Il dolore
Due svastiche imbrattano il portone della scuola
Vada, sul muro delle Novaro è comparsa anche una scritta dai toni razzisti La condanna dell’amministrazione, Franchi: «Gesto che rivela inciviltà»
VADA. Due svastiche disegnate nei quadranti più bassi del portone di ingresso della scuola elementare Novaro, su viale Italia nel centro di Vada. Non solo, sul muro esterno, sempre a pennarello è stata lasciata anche una scritta razzista.
L’amministrazione comunale, informata dell’accaduto, ha immediatamente espresso la sua condanna, sporgendo denuncia ai carabinieri e disponendo la cancellazione delle scritte.
«Condanno fermamente questo gesto che può sembrare una ragazzata, ma rivela il clima di inciviltà e di imbarbarimento culturale che riguarda tutti – afferma il sindaco di Rosignano, Alessandro Franchi -: vedere la svastica, che è un simbolo nazista, di odio razziale e di autoritarismo, ci riporta ai periodi più bui della nostra storia recente, a maggior ragione se disegnata su una scuola, un luogo che dovrebbe contribuire a far crescere i giovani nei valori della civiltà e della solidarietà. E proprio a Vada dove le SS uccisero barbaramente quattro persone la sera del 20 giugno 1944».
Da tempo edifici e strutture comunali devono fare i conti con il susseguirsi di atti vandalici, tanto che nei giorni scorsi il primo cittadino ha lanciato un appello alla popolazione, chiedendo di mostrare rispetto per il patrimonio pubblico, che appunto appartiene all’intera comunità.
Ieri la scoperta delle svastiche e della scritta dai toni razzisti sulla facciata delle scuole Novaro. Una scoperta dopo la quale il sindaco Franchi, il cui pensiero è stato condiviso anche su Fb dai rappresentanti dell’amministrazione ma anche da svariati cittadini, torna a maggior ragione a chiedere rispetto per gli edifici pubblici, ma soprattutto attenzione a fenomeni di vandalismo così gravi come quello che ha appunto interessato le scuole di Vada.
«Rimuoveremo le scritte rapidamente - fa sapere Alessandro Franchi - ma sarebbe opportuno che questi simboli venissero rimossi una volta per tutte dalle nostre coscienze. Richiamo tutti a non abbassare la guardia di fronte a fenomeni di questo tipo». —
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