Attenzione
Assegnate le Spighe Verdi si confermano Bibbona e Castagneto Carducci
Terza edizione del premio Fee che certifica i territori più attenti alla qualità della vita: rifiuti, sostenibilità, agricoltura, biodiversità e urbanistica
bibbona. Attenzione al territorio, alla qualità della vita, all’agricoltura e alla sostenibilità. Stanno in questi confini i parametri per il riconoscimento delle Spighe Verdi assegnate a Castagneto Carducci e Bibbona dalla Fee Italia, la sezione nostrana della Ong danese Foundation for Environmental Education presente in 73 Paesi del mondo, che la mattina del 23 luglio ha annunciato i 31 comuni premiati in un evento romano al Ministero per i Beni e le attività culturali insieme a Confagricoltura.
Un piccolo primato per la Val di Cecina dove si trovano due dei cinque comuni premiati in Toscana, sono 31 a livello nazionale.
Il riconoscimento delle Spighe Verdi è stato istituito nel 2016 dalla Fee Italia, in collaborazione con Confagricoltura, Ministero dell’Ambiente e Ministero dell’Agricoltura, per premiare quei comuni che hanno particolare attenzione ai temi dell’ambiente e di un’agricoltura rispettosa dello stesso.
«Un risultato innegabile e che si basa su parametri e dati oggettivi», sottolinea il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. Si tratta di una conferma per il paese del caprone. «Per una piccola realtà di 3.000 abitanti che si trova a gestire un territorio vasto e con importanti flussi turistici l’attenzione agli aspetti ambientali, tra cui l’impegno per la raccolta differenziata dei rifiuti, non è scontata. Si tratta di un lavoro che viene da lontano e che è il frutto di una politica dei piccoli passi».
Come per le Bandiere Blu, l’iter procedurale, messo a punto secondo lo schema UNI-EN ISO 9001-2015, è piuttosto articolato. La Fee ha promesso nel corso dell’anno maggiori verifiche sia sui vessilli marittimi che su quelli rurali, visto che i premi sono assegnati in base a questionari compilati in autonomia dai comuni e che includono dati e informazioni in sedici ambiti diversi: dalla partecipazione pubblica all’educazione alla sostenibilità, dall’assetto urbanistico all’agricoltura passando per la protezione della biodiversità, la conservazione e valorizzazione del paesaggio, la tutela del suolo.
«Un tempo – afferma il cicesindaco di Castagneto Carducci Miriano Corsini – parlando di agricoltura di qualità il pensiero correva subito ai temi dell’inquinamento, all’uso indiscriminato dei prodotti chimici, dei fertilizzanti che andavano a inquinare le falde acquifere. Non è così e il nostro comune ne può essere un caldo e valido testimone. Siamo una realtà ricca di eccellenze agroalimentari, produzioni conosciute nel mondo, imprese agricole di altissimo livello, che oltre a fornire occupazione, contribuiscono a sostenere l’economia del nostro territorio. Ebbene queste aziende oggi sono le prime a rispettare territorio e ambiente». —
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