Il Tirreno

Via Val di Cecina viabilità nel caos con il senso unico per la ciclabile

di Manolo Morandini
Via Val di Cecina viabilità nel caos con il senso unico per la ciclabile

Cecina, i lavori sono in corso ma già sono scattate le proteste, il sindaco e i tecnici faranno un sopralluogo

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CECINA. Auto che svoltano improvvisamente in via dei Lavoratori, altre che frenano poco prima dello stop e ingranano la retromarcia per girare nella zona artigianale, per non parlare degli autoarticolati che si bloccano in mezzo alla strada e sono costretti a più di una manovra per raggiungere i magazzini delle aziende. Su via Val di Cecina, tratto urbano della regionale 68 che porta a Volterra, a poche ore dall’entrata in vigore del senso unico regna il caos e il rischio incidente non è da escludere. Anzi stando a chi guarda al cantiere in corso dalle finestre della propria attività un coccio c’è già stato, fortunatamente senza conseguenze.

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Qui San Pietro in Palazzi. E a pensar male si direbbe che a far danno il Comune di Cecina c’abbia preso gusto. Poco più in là c’è quel che resta della Zerotonda, la rotatoria che prometteva di fluidificare il traffico nel cuore della frazione.

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Il cantiere per la realizzazione della pista ciclabile su via Val di Cecina è in corso. Primo risultato, al netto del caos, la strada che si è fatta stretta. Se prima lo era perché si percorreva nei due sensi oggi lo resta perché lo spazio per cicli e pedoni si prende una delle due ex carreggiate. Protestano i cittadini. Alza la voce chi lavora nella zona industriale. Sarà un difetto di comunicazione dell’amministrazione comunale ma qui nessuno si capacita delle ragioni di una simile rivoluzione.

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A complicare il tutto è anche la cartellonistica stradale. Nelle intenzioni di chi ha progettato l’intervento uscendo dalla Variante Aurelia a Cecina Nord per raggiungere San Pietro in Palazzi si dovrebbe transitare da via Po. Peccato che nessun cartello guidi gli automobilisti nell’imboccare la giusta direzione. Dopo una serie di proteste e verifiche sul posto si prende atto che è il minimo per provare a mettere un po’di ordine. Sul posto la mattina del 21 luglio transita più volte una pattuglia della polizia municipale. Si ferma anche il vicesindaco di Cecina Giovanni Salvini.

La situazione è una polveriera. C’è chi si prende la briga di parcheggiare l’auto e avvicinare gli agenti e Salvini. Lo sfogo è tutto in una domanda: «Ma a che serve tutto questo? Avete creato una situazione di pericolo». Silenzio. Ma c’è l’impegno del sindaco Samuele Lippi a fare un sopralluogo domani mattina per verificare sul campo la situazione.

Se arrivi dalla Variante devi svoltare in via Marie Curie e da qui percorrere le accidentate vie Galilei e dell’Industria prima di raggiungere l’incrocio che da via dei Lavoratori reimmette su via Val di Cecina. Asfalto rovinato. Gibbosità dovute alle radici dei pini a lato della vie che attraversano la zona industriale e una serie di incroci che da chi frequenta quotidianamente questo fazzoletto di Cecina rappresentano altri potenziali pericoli per le auto che vi transiteranno. E poi le immancabili buche. È in questo scenario che il sindaco Lippi nel pomeriggio di domani si confronterà con gli artigiani e gli imprenditori della zona industriale.

«L’intervento nasce dall’esigenza di mettere in sicurezza le abitazioni che affacciano su via Val di Cecina – afferma il sindaco Lippi –. È per questo che la ciclabile è stata realizzata sul lato della strada dove affacciano le case. Qui prima le auto transitavano nei due sensi con commistioni di ciclisti e pedoni. Questo non toglie che se necessari saranno fatti degli aggiustamenti».

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