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Raddoppio del depuratore di Rosignano partita la fase di collaudo

di Anna Cecchini
Raddoppio del depuratore di Rosignano partita la fase di collaudo

Rosignano, Del Corso (Asa): «Il carico estivo è maggiorato, ciò permette un test migliore». Intanto proseguono le segnalazioni di cattivi odori nell’area intorno all’impianto

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ROSIGNANO. È entrato in funzione il nuovo depuratore. O meglio, il raddoppio del vecchio impianto nella zona mare di Porta a Vada, lungo la vecchia via Aurelia alle porte di Rosignano Solvay. Intanto però proseguono le segnalazioni di cittadini che abitando nell’area circostante il depuratore, ma anche nella zona delle Pescine, per far presente che soprattutto in orario serale si ripete di frequente il fenomeno del cattivo odore, qualche volta particolarmente acre.

Quello del nuovo depuratore è un avvio in sordina, dato che Asa deve testare il funzionamento del sistema. «Diciamo che da una ventina di giorni - spiega Michele Del Corso, dirigente Asa per reti fognarie e depurazione - l’impianto è in fase di collaudo, vale a dire un avvio controllato durante il quale i tecnici devono verificare il regolare svolgimento di tutti i processi».

I lavori per il raddoppio del depuratore sono partiti nella primavera di due anni fa. L’obiettivo del progetto è stato quello di creare un impianto con due linee di trattamento liquami calibrate per 45mila abitanti equivalenti e in grado di accogliere 6mln di metri cubi l'anno.

La nuova linea di trattamento non va a sostituire quella preesistente, ma funzionerà parallelamente, permettendo di trattare fino a 45mila abitanti equivalenti (unità di misura per questo tipo di impinati) una volta entrata a regime completamente. La realizzazione dell’impianto è stata affidata alla ditta pugliese - la Edil Alta - che si è aggiudicata la gara. Costo totale circa 2 milioni e mezzo. Di questi, circa 500mila euro provengono dal ministero dell'Ambiente. Si tratta perciò di contributi pubblici, mentre il restante - ossia 2 milioni - sarà in tariffa, quindi ai cittadini di Rosignano in bolletta dal 2020. Un impianto che, abbiamo detto, arriverà a coprire una media di 45mila abitanti equivalenti (il vecchio depuratore era tarato per 20mila), e che secondo i piano di Comune e Asa potrebbe essere ulteriormente incrementato in considerazione soprattutto dell’incremento del numero di cittadini che si registra durante l’estate.

Intanto l’amministrazione fa sapere che non sarà smantellata la condotta sottomarina lunga tre chilometri e ancorata sul fondo del mare. La condotta è stata finora utilizzata quando il depuratore non è riuscito a trattare tutti i reflui convogliati. «Questa condotta - dice l’assessore Daniele Donati - non sarà smantellata. Secondo il progetto dovrà risultare inutilizzata, ma è anche un impianto che ci mette al sicuro in caso di grandi piogge o eventi meteo particolarmente intensi».

Intanto, nonostante il raddoppio del depuratore sia ormai stato ultimato e sia in fase di collaudo, dall’area circostante l’impianto come del resto da zone più a monte, arrivano segnalazioni di maleodoranze e non sono pochi neppure i cittadini e turisti che al largo di Rosignano continuano a notare chiazze scure e schiume sulla superficie marina.

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