Sicurezza
Botro ai Marmi, troppi batteri minacciata la qualità del mare
Reflui fognari in una pozza alla foce e da un punto di immissione nel fosso Nelle indagini Arpat coinvolte Capitaneria di porto e Asl
san vincenzo. Qual è l’origine dei batteri che minacciano lo specchio di mare alla foce del Botro ai Marmi? Lo chiede l’Agenzia regionale per l’ambiente della Toscana al Comune di San Vincenzo e al gestore del servizio idrico Asa Spa. L’inquinamento è stato accertato con una serie di prelievi in una pozza in zona foce e presso il ponte sulla strada provinciale della Principessa, dove sul lato nord c’è un manufatto da cui l’acqua s’immette nel fosso. «La situazione, se non risolta, rappresenta un rischio di superamento degli standard di qualità delle acque di balneazione», sottolinea Arpat.
Le date dei sopralluoghi: 9, 12, 14 e 16 luglio. Un calendario fitto che ogni volta ha dimostrato la presenza di enterococchi intestinali. Non ci sono dubbi: «Le indagini svolte per individuare l’origine dalla contaminazione hanno rilevato una immissione di acqua contaminata da reflui fognari nel fosso Botro ai Marmi all’altezza del ponte presso la strada provinciale della Principessa». Da qui la necessità che il Comune e Asa indaghino circa l’origine delle acque contaminate. Del caso sono informate anche l’Azienda sanitaria e la Guardia costiera.
L’assessore all’Ambiente di San Vincenzo Antonio Russo conferma il problema: «Proveremo a fare delle verifiche. L’ipotesi è che si possa trattare di uno scarico non conforme. Cioè dovuto a immissioni anomale di reflui domestici nelle canalizzazioni adibite al drenaggio delle acque meteoriche».
Il 12 luglio i risultati delle analisi dei campioni di acqua prelevati in mare in corrispondenza della foce del Botro ai Marmi eseguiti in occasione del controllo periodico il 9 luglio avevano fatto scattare l’ordinanza di divieto di balneazione, revocata dal sindaco Alessandro Bandini sulla scorta dei nuovi riscontri di laboratorio il 16 luglio.
Il 12 luglio Arpat al fine di valutare l’origine della contaminazione ha verificato che nel fosso Botro ai Marmi in secca c’era nel suo tratto terminale, all’altezza della spiaggia, era presente una pozza di acqua stagnante. L’acqua della pozza è stata campionata e presentava un rilevante inquinamento batterico con le seguenti densità: Enterococchi Intestinali 9. 804 Mpn/100 ml (rispetto al valore limite di 200 Mpn/100 ml); Escherichia coli 789 Mpn/100 ml. Tra l’altro Asa confermava che non vi era stato alcun scarico dei reflui del depuratore nel fosso. Tra l’altro il 14 luglio è stata effettuata una nuova ispezione, congiuntamente con la Capitaneria di porto di Piombino. Nella pozza di acqua stagnante individuata il 12 luglio la contaminazione batterica è risultata significativa. Anche il 16 luglio sono stati ripetuti i controlli. Contaminazione elevata nella pozza alla foce del fosso e con tracce significative nel punto di immissione sotto al ponte sulla via della Principessa. –
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