Il Tirreno

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Il Comune va avanti: stamani il via ai lavori 24 ore per disincagliare il tubo di 500 metri

Alessandra Bernardeschi
Il Comune va avanti: stamani il via ai lavori 24 ore per disincagliare il tubo di 500 metri

Non si placano le proteste in spiaggia per l’operazione in piena estate. Nocchi: «Un danno al turismo c’è stato»

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I lavori per ripascere la baia del Quercetano si faranno. L’intervento, come ha detto l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi, inizierà questa mattina. «Gli operai della ditta lavoreranno per due giorni fino al tramonto per cercare di velocizzare il più possibile l’operazione».

A meno che non accadano ulteriori imprevisti. Ci sono volute più di 24 ore per disincagliare la draga e la condotta galleggiante ad essa attaccato; entrambe finite sugli scogli durante la notte tra lunedì 16 e martedì 17 luglio a causa delle condizioni meteo marine. Ed è stata la condotta, lunga quasi 500 metri da qualche castiglioncellese ribattezzata ironicamente “il mostro o il marino”, a creare qualche preoccupazione in più. Lo si era già capito martedì che togliere quel grosso tubo dalla spiaggia incastrato negli scogli che affiorano dall'arenile, non sarebbe stata cosa semplice.

Ieri, da una barca che si è avvicinata a riva, è sceso un operaio che, gettandosi in mare, ha imbracato la condotta. Purtroppo quando il rimorchiatore ancorato a largo ha iniziato a tirare, la corda non ha retto. I tecnici hanno quindi deciso di attaccare il grosso tubo ad un altro cavo. Alla fine, attorno alle 11,30, la condotta si è srotolata ed è stata trascinato dal rimorchiatore al largo. A quel punto il tubo è stato revisionato per capire se avesse subito danni. Le operazioni per trascinare via la condotta rivestita di gomma, erano state sospese martedì pomeriggio attorno alle 18,30 a causa del mare mosso. Lo stop è arrivato dalla Capitaneria di porto di Livorno per problemi di sicurezza verso gli operai che stavano lavorando in mare. Intanto, martedì mattina, era stata rimossa la draga che il mare aveva trascinato sugli scogli a pochi metri dalla riva. Draga che non ha subito danni e che è stata ormeggiata al porto Marina Cala de’ Medici.

«Il pontone non ha subito danni così come la condotta - dice Nocchi - quindi la ditta incaricata andrà avanti con i lavori». Anche ieri, sulla spiaggia, non sono mancate le proteste per la decisione di eseguire le operazioni di riprofilatura e ripascimento a metà luglio. A rispondere alle domande e alle accuse dei bagnanti, l’assessore Piero Nocchi che da martedì mattina, assieme all’ingegnere Maurizio Verzoni direttore dei lavori per il Comune di Rosignano, i tecnici e gli operai delle Imprese Zeta e Sales incaricate del ripascimento, ha seguito i lavori direttamente sulla spiaggia. Turisti infuriati che non si capacitano come questa operazione possa essere slittata fino a metà luglio impedendo loro di godere della spiaggia e del mare del Quercetano, pur avendo pagato albergo o ombrellone e sdraio. Qualcuno propone una raccolta di firme, altri minacciano una richiesta danni al Comune. Molti i curiosi che ieri mattina sono scesi in spiaggia o si sono affacciati dal belvedere di via del Quercetano per capire cosa stesse accadendo e seguire in diretta le operazioni di disincaglio. «Un danno all’immagine e al turismo c’è stato - dice Nocchi - l’importante adesso è ricostruire quella spiaggia libera, prelevare la rena che le correnti del mare hanno depositato sul fondo marino e terminare quanto prima possibile tutto l’intervento». Terminare velocemente e mettere un punto sull'intera operazione che, nei programmi del Comune, doveva prendere il via a fine giugno. —

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