Il Tirreno

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Rimigliano, bagnini dal Sud La Lega: «E i nostri giovani?»

Manolo Morandini

Il consigliere regionale Roberto Biasci chiede perché provengono dalla Sicilia Il sindaco Bandini: «Il lavoro è lavoro e non vedo dove sia il problema»

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Da Mazara del Vallo per ammainare la bandiera gialla sul litorale del parco costiero di Rimigliano. La soluzione tampone per garantire a chi si tuffa in mare il servizio di salvamento arriva dalla Sicilia, dopo che il bando di gara del Comune di San Vincenzo il 31 maggio si è chiuso senza alcuna offerta. Ma al consigliere regionale della Lega Roberto Biasci non piace.

«Possibile che non si sia potuta trovare la disponibilità di qualche aitante giovane locale che potesse avere le giuste caratteristiche per svolgere la predetta attività sull’arenile? », chiede provocatoriamente Biasci. E ancora: «Con tanti giovani in cerca di occupazione, anche stagionale si è fatto davvero il massimo per non dovere far addirittura risalire la penisola ai prescelti siciliani? ». «Insomma – conclude – la vicenda è abbastanza particolare, ma comunque ci auguriamo che i bagnini in trasferta vengano chiamati in causa il meno possibile; ciò vorrà dire che i bagnanti non si sono trovati in situazioni di emergenza e pericolo».

Doveva essere attivo entro il 15 giugno il servizio di salvamento a Rimigliano. Invece, le settimane sono passate nella ricerca di un rimedio che si è rivelato tutt’altro che semplice. Indisponibilità di operatori economici a farsi carico del servizio e difficoltà a trovare i bagnini necessari. Fino alla stretta del contratto con la società trapanese Azzurra Servizi Srls. L’affidamento diretto, la spesa è di 48. 497, 44 euro Iva compresa, è del 6 luglio.

Taglia corto il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini. «Il lavoro è lavoro e non vedo come si possa fare una questione su questa vicenda – dice –. Abbiamo contattato operatori della zona per l’affidamento diretto del servizio, ma non abbiamo trovato operatori disponibili a gestirlo, anche per la difficoltà a reperire bagnini in zona». L’assessore alle Politiche del mare Antonio Russo tra le righe dell’intervento del consigliere leghista mette in luce quello che definisce «un pregiudizio sui meridionali», figlio di 25 anni di attacchi al Sud che sembrano resistere alla svolta nazionalista impressa al partito da Matteo Salvini.

In servizio dal 18 luglio i bagnini a Rimigliano. «Saranno attivate tre postazioni in corrispondenza degli accessi 3, 4 e 5 – spiega Russo –. E successivamente dovremmo riuscire anche a presidiare l’ingresso 1». Rispetto a quanto previsto dal Piano di salvamento sulle spiagge libere saranno attivate tre delle sette postazioni sul litorale di Rimigliano e le tre a nord della foce del fosso Botro ai Marmi. Quest’ultime sono state affidate alla ditta Lifeguard Costa Ovest Srl di Donoratico, che ha in gestione il servizio di salvamento sulle spiagge del centro urbano.

A Rimigliano i bagnini rimarranno in servizio fino al 15 settembre e nei tratti non presidiati saranno i cartelli agli accessi in spiaggia ad avvisare che si tratta di una zona non presidiata. «La società a cui abbiamo affidato il servizio tramite la piattaforma di acquisti regionali Start opera anche in altre realtà toscane, per esempio a Castiglione della Pescaia – sottolinea Russo -. Ai bagnini che arriveranno da fuori zona l’impresa garantisce l’alloggio, si tratta di due dei quattro che ha assunto: un siciliano e un pugliese». —





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