Il Tirreno

La crociera sulle coste della Toscana dello yacht da 400 milioni di euro

Il mega yacht immortalato dal drone a Rosignano Solvay (Foto Paolo De Trane)
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Il mega yacht immortalato dal drone a Rosignano Solvay (Foto Paolo De Trane)

Non passa certo inosservata la barca a vela più grande e lussuosa al mondo. Il proprietario, un magnate russo, ha fatto scalo a Marina di Grosseto, l'Isola d'Elba tornando poi verso nord a Rosignano Solvay con un passaggio anche di fronte a Piombino

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ROSIGNANO. Cosa c’è all’orizzonte? Un mercantile? Una nave da crociera? Un’isola galleggiante? Tutti a scrutare l’orizzonte sulla spiaggia di Marina di Grosseto. Ormeggiata fuori dal porto c’è “A”, la barca a vela più grande del mondo, un megayacht di proprietà del magnate russo Andrej Melnichenko, 46 anni, nato in Bielorussia e con passaporto russo, settimo uomo più ricco di Russia, 88° del mondo, 13,5 miliardi di dollari il patrimonio stimato da Forbes, che ha fatto fortuna nel settore dei fertilizzanti, del carbone e dell’energetico.

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Melnichenko, con la moglie, la cantante pop Aleksandra Nikolic, 41 anni, e la figlia, si è imbarcato dalla Marina di San Rocco, il porto di Marina di Grosseto, alla volta di una nuova crociera al largo della Toscana. “Nuova”, perché nei giorni scorsi lo yacht ha stazionato all’Elba, isola prediletta dal multimiliardario, prima di sostare per alcuni giorni anche di fronte al porto di Rosignano Solvay. I numeri della “vacanzuola” sono davvero da capogiro.

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Lo yacht, progettato da Philippe Starck, costruito in Germania e varato a Gibilterra, misura 143 metri di lunghezza, 25 di larghezza, ha una stazza lorda di 12.600 tonnellate, con tre alberi da 100 metri e un sistema di propulsione ibrido diesel-elettrico, con idrogetti al posto delle vecchie eliche, da usare in caso di assenza di vento. Ospita al suo interno una grande piscina e un osservatorio subacqueo; uno dei ponti è attrezzato per l’atterraggio degli elicotteri.

Altre curiosità: la “A” ha vetri a prova di bomba, quaranta telecamere di sicurezza installate – semmai qualcuno pensasse di tentare l’arrembaggio – e un unico schermo touch screen dal quale si possono governare tutte le funzioni della barca. Le cui vele hanno una superficie superiore a quella di un campo di calcio. “A” batte bandiera delle Bermuda ed è una barca unica nel suo genere, anche – inutile girarci intorno – per quanto è costata. Ovvero, udite udite, più di 400 milioni di euro. A bordo, sessanta persone tra equipaggio e ospiti, e svariati tender da 12 a 16 metri.

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di Redazione web