Il dolore
Ex zuccherificio, si riparte via libera al completamento
Volumi di poco ridotti, voto favorevole di maggioranza e opposizione In aula ci sono anche il presidente dell’Aulo Cecina spa e il progettista
CECINA. Il via libera alla variante per il completamento dell’ex zuccherificio arriva a fine mattinata (in un’aula consiliare che pare una sauna per il blocco dell’aria condizionata) ed è un via libera ecumenico. Sì allo sblocco dei lavori da destra a sinistra: tutto il consiglio comunale vota a favore, e alla conclusione dei lavori Luciano Serretti, presidente dell’Aulo Cecina spa (la società proprietaria dell’ex zuccherificio) presente in aula con il progettista, si alza e stringe la mano a tutti i consiglieri.
«Un momento atteso». Un’opera importante per Cecina, «per l’economia della città, rimasta troppo ferma al palo, travolta dalla crisi del settore immobiliare», dicono i rappresentanti dei gruppi consiliari. Anche se dalle opposizioni, come afferma Paolo Pistillo (Forza Italia) si rimarca l’inadeguatezza delle previsioni urbanistiche da parte della maggioranza dell’epoca, si afferma però la necessità di proseguire l’opera. Soddisfatta dell’iter progettuale l’assessora all’urbanistica Sabrina Giannini, sottolinea la disponibilità dei progettisti, «che hanno spiegato con chiarezza il progetto in fase di commissione», facilitandone la comprensione e quindi l’approvazione.
La Variante urbanistica arriva dopo anni di stop al piano di recupero datato 2005, ormai 13 anni fa, e avviato due anni dopo, poi bloccato dalla crisi del mattone. Il progetto originario prevedeva 119.000 mc di volumi su una superficie di 76.155,60 mq, circa 250 alloggi, con tutta una serie di opere ad uso pubblico correlate: un teatro e un museo. Dal 2008 ad oggi è stato realizzato solo il 75% del primo lotto (79 appartamenti). Nella variante i volumi vengono ridistribuiti, come si legge nella relazione tecnica curata dallo Studio Cerri di Cecina e solo leggermente ridotti: nel blocco R1 (appartamenti) si passa da 22.000 a 19.000 mc. In totale la variante comprende 59.947 mc, di cui 32.464 nel polivalente (C1) la parte da recuperare ad uso pubblico, 27.270 mc di ricettivo (C2), 19.230 mc di residenziale R1, 24.090 di residenziale R2, 16.617 (R3) già realizzato dalla società proprietaria. Rimodulata inoltre la tipologia delle strutture residenziali.
Cambia la viabilità. La variante prevede un allargamento di via della Pinetina, dove in parte è già stato abbattuto il muro perimetrale dell’ex zuccherificio. Previsti anche 11.152 metri quadrati di parcheggi pubblici. Il sindaco Samuele Lippi vede nella variante «l’opportunità di rimettere in moto il progetto di recupero».
Sala convegni o teatro. Nel novero degli edifici ad uso pubblico, è prevista la cessione di una struttura ex industriale, con relativa ristrutturazione. «Nel progetto originario si parlava di realizzare qui, nel perimetro dell’ex zuccherificio, un vero teatro comunale - dice il sindaco -, ma la spesa sarebbe eccessiva per i nostri bilanci. Anche se l’edificio sarà ristrutturato, tutti gli arredi interni resterebbero infatti a carico dell’amministrazione.
«Potremmo però utilizzare i nuovi spazi - conclude - che andremo a recuperare per una grande sala convegni, che a Cecina manca. In futuro l’ipotesi teatro potrebbe essere realizzabile». —
MARIA MEINI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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