Sicurezza
Via al ripascimento nella baia tra ritardi, polemiche e disagi
L’assessore Nocchi: «Richiesta fatta a marzo, ma abbiamo dovuto attendere molte autorizzazioni»
CASTIGLIONCELLO
Dovrebbero iniziare questa mattina i lavori di riprofilatura e ripascimento della baia del Quercetano a Castiglioncello. Il condizionale è d’obbligo perché molto dipenderà dalle condizioni meteo marine. «Secondo il crono-programma - spiega l’assessore alla qualità urbana - domattina (oggi, ndr) inizieranno a montare il cantiere a terra. Solo dopo questa operazione una draga montata su pontone con una condotta galleggiante potrà permettere di trasportare la sabbia, aspirata dal fondale marino, direttamente dalla zona di prelievo alla spiaggia». La sabbia prelevata sarà stesa attraverso pale meccaniche che saranno calate dalla sovrastante via del Quercetano. Il costo complessivo dell’operazione sarà di 182.587 euro.
Sono molti i cittadini che in queste ore guardano verso il mare il cui moto ondoso ha iniziato a crescere nel pomeriggio di ieri suscitando dubbi sul fatto che il ripascimento possa iniziare vista la complessità dell’intera operazione. Ripascimento che doveva prendere il via alla fine del mese di giugno e che è invece slittato di quasi due settimane. Un’attesa che non è passata inosservata a molti operatori e turisti che ritengono improprio, per i disagi che tale intervento comporterà per almeno cinque giorni, iniziare con i lavori a metà del mese di luglio.
I lavori proseguiranno giovedì e venerdì per poi fermarsi nei giorni di sabato e domenica. Lunedì inizieranno nuovamente. Sempre condizioni meteo permettendo. «L’intervento verrà sospeso sabato e domenica - dice l’assessore Nocchi - per non disturbare i turisti che si recano sulla spiaggia del Quercetano».
L’amministrazione comunale si dice consapevole dei disagi provocati dal ritardo: «Il progetto per la riprofilatura della baia del Quercetano lo abbiamo presentato a marzo ed i lavori sono stati assegnati circa un mese fa. Il problema è relativo all’iter ed alle autorizzazioni che sono obbligatorie per legge spiega Nocchi - abbiamo dovuto attendere i tempi necessari per le analisi della sabbia in terra ed in mare, i rilievi batimetrici, quindi oltre un mese per la bonifica antistante la baia (immersione dei sub per verificare che, nello specchio d'acqua antistante il Quercetano non vi fossero ordigni bellici)». Nocchi ricorda che i soggetti interessati a questa operazione erano tanti, ed ognuno di loro ha dovuto rilasciare la propria autorizzazione. Autorizzazioni a ricaduta una sull’altra. L’operazione ripascimento è rivolta al tratto di baia tra i bagni Aurora ed il botro Quercetano, ossia dove era presente la spiaggia libera. Anche se in ritardo - conclude l’assessore - quella spiaggia che richiama ogni estate decine e decine di turisti sarà ricostituita. L'alternativa era non fare niente». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
