Finanza
Ospedale, problemi e riorganizzazione De Lauretis convoca primari e caposala
Oggi alle 14,30 l’incontro, ci sarà anche il sindaco Lippi I nodi personale, Tac, liste d’attesa, chirurgie e servizi
CECINA. L’oggetto è “un costruttivo confronto sulle tematiche inerenti l’ospedale”. L’appuntamento è per oggi alle 14,30. Così il direttore generale dell’Asl Nord Ovest Maria Teresa de Lauretis ha convocato i primari e i/le caposala dei vari reparti dell’ospedale. Con lo staff del direttore parteciperà all’incontro anche il sindaco di Cecina Samuele Lippi, come presidente della conferenza dei sindaci. Sembra che questo sia il primo incontro che i vertici dell’azienda tengono ufficialmente con una parte del personale. In area vasta nord ovest si partirebbe proprio dall’ospedale di Cecina.
Usiamo il condizionale perché l’Asl non spiega di cosa si parlerà se non che si tratta di un confronto sui temi.
Ma le recenti polemiche innescate anche da alcune denunce - come quella del sindacato Fials sul taglio di 12 sedute al mese di mattina alla Tac - suggeriscono una lettura. Sul tavolo ci saranno problemi, in parte noti, di alcune aree o unità operative, ma anche progetti e proposte che implicano una nuova organizzazione. La direzione aziendale vuole tuttavia ascoltare la voce di chi ogni giorno, direttamente, si trova a contatto con i pazienti ed ha precisi compiti di gestione ed organizzazione: dai primari, appunto, alle figure dei caposala (infermiere che coordina l’attività di una sala).
Recentemente l’Asl Nord Ovest, su Cecina, ha dovuto fare una parziale marcia indietro ritirando la delibera con la quale si indicava l’allestimento di una unità complessa di chirurgia oncologica a Cecina ma si retrocedeva di fatto la chirurgia generale a sezione. L’intervento dell’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi ha sancito la permanenza, nell’ospedale cittadino, di una unità complessa di chirurgia generale. Per quanto riguarda il progetto dell’ospedale rosa, dedicato alla donna, pensato dai direttori dell’Asl Teresa De Lauretis e Mauro Maccari, l’assessore ha assicurato che si farà, puntando sull’attività del reparto di ginecologia guidato da Andrea Antonelli, sulla parte ricostruttiva della mammella che lo stesso senologo Donato Casella potrà effettuare a Cecina come scritto nei piani dell’azienda, e su un rafforzamento del polo materno infantile. A Cecina si chiede insistentemente all’Asldi favorire l’attività chirurgia, oggi compressa. Come? Aprendo, per esempio, la quarta sala operatoria (dando così sbocco alle liste d’attesa, specialmente per l’ortopedia).
C’è poi il nodo del personale che riguarda, un po’ a tappeto, le varie unità operative: dal pronto soccorso, che in estate triplica il lavoro, alla Radiologia - dove alcuni giorni fa il Fials ha denunciato il prossimo pensionamento di tre dipendenti. L’azienda sta cercando di allestire - non senza difficoltà - la guardia notturna in radiologia, in modo da avere un tecnico e un medico a disposizione h24 per le urgenze che arrivano dal pronto soccorso. Ma questo ha provocato, in questi giorni, una riduzione delle sedute mattutine delle Tac, con l’allungarsi dei tempi di attesa. E le proteste.
Insomma, i problemi sono molti. E l’azienda - ormai decisa a pensare Cecina come ospedale in rete con Piombino - è alla ricerca di soluzioni. Intanto, oggi, ascolterà medici e infermieri. —
A.R..
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