L’ex bocciodromo di via Rosselli tra rifiuti e siringhe
CECINA. L’ex bocciodromo di via fratelli Rosselli è pieno di siringhe e rifiuti. Il presidente del Dlf, Pietro Candela, spiega che l’area è in concessione dalle Ferrovie italiane, le quali a gennaio hanno ricevuto un progetto di riqualificazione. Per ora, però, da Roma non è arrivata alcuna risposta.
«Noi la vorremmo – dice il responsabile – perché qui regna da tempo il degrado e così non si può andare avanti». Basta un giro entrando dal cancello per capire: erba alta e secca, pezzi di lavastoviglie e aspirapolveri rotte, aghi e stracci sporchi nella zona vicina al sottopassaggio accolgono i visitatori. E pensare che siamo a due passi dal centro di Cecina.
Un brutto biglietto da visita, insomma, come la storia che lo accompagna. I pali che sorreggono la tettoia a ridosso del cinema all’aperto sono la cornice al quadro. Al posto della pista lo spazio venne trasformato in area addestramento cani.
Terminata anche quell’attività, è divenuto il regno dei senzatetto. Siccome il problema è noto, i dirigenti del sodalizio hanno chiamato i carabinieri affinché verificassero la situazione. Sebbene i militari siano intervenuti, niente è cambiato.
La preoccupazione sale. «Vorremmo costruire un parcheggio – spiega Candela – per le auto. Il progetto, redatto dal geometra Roberto Cavallini, è negli uffici romani delle Fs dall’inizio del 2018. Così riqualificheremmo tutta la zona dopo averla bonificata. Ma dalla capitale, al momento, non è arrivata nessuna autorizzazione. Tra l’altro il nostro presidente nazionale, Oliviero Brugiati, ha incontrato i responsabili: niente, sebbene ci siano pure 50 mila euro di finanziamento dal Dlf nazionale. . Pure gli uffici comunali sono al corrente, grazie a incontri in cui il piano è stato illustrato. Manca soltanto l’autorizzazione da Roma. —
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