Il Tirreno

Arcangelo e il modellismo, trenta navi fatte a mano

di Silvia Quaglierini
Arcangelo De Riva nel suo laboratorio, impegnato nella costruzione di una nave in scala
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Arcangelo De Riva nel suo laboratorio, impegnato nella costruzione di una nave in scala

Rosignano. De Riva, 86enne, ha girato il mondo come capo carpentiere per grandi aziende. Dopo la pensione la nuova passione: «Per realizzare uno scafo servono anni»

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ROSIGNANO. «Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito», scriveva lo scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry. Lo sa bene Arcangelo De Riva, che all’alba degli ottantasei anni continua a coltivare la sua passione: costruire navi in scala. Tutte rigorosamente in legno. Arcangelo è un uomo di ingegno di altri tempi.

«Ai miei tempi – dice – non esisteva tutta questa tecnologia, e per spiegare i progetti agli operai usavo il gesso sul muro». Bellunese di nascita, si trasferisce a Rosignano e lavora per dieci anni nello stabilimento della Solvay. Successivamente inizia a lavorare per grandi imprese di costruzioni industriali. Fa il capo carpentiere metallico. Questo nuovo lavoro gli dà la possibilità di girare il mondo: va in Arabia Saudita, Iraq, Grecia, Francia.

«Ho iniziato a coltivare questa passione quando sono andato in pensione, circa trent’anni fa – ricorda – Prima mi documento sui libri. Parto dallo studio della storia e del modello della nave. Alcuni modelli particolari li trovo su internet e me li faccio spedire anche dall’estero». Oggi la collezione conta trenta pezzi e le sue creazioni sono state esposte più volte all’interno di mostre navimodellistiche organizzate dall’Accademia Navale di Livorno e un po’ in tutta Italia. Si tratta di autentici capolavori dell’ingegneria navale del diciannovesimo e del ventesimo secolo, come il rimorchiatore inglese Reliant, gli incrociatori HMS Cruiser e Prince Adalbert, il posamine Lepanto, oppure navi da pesca come il lautello siciliano. Nelle sue navi non mancano mai dettagli e particolari, come minuscole bussole e telefoni di macchina, piccole lampade in ottone e vetro. Tutti realizzati a mano da lui. Un lavoro minuzioso e preciso che può durare anni. —
 

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