La protesta
Addio, “gigante buono”, morto a 40 anni stroncato da un male
Rosignano. Lo chiamavano “il gigante buono” o “Marcone”, e amici e colleghi lo ricordano come una persona d’oro, scrupolosa sul lavoro e di grande umanità
ROSIGNANO. Lo chiamavano “il gigante buono” o “Marcone”, e amici e colleghi lo ricordano come una persona d’oro, scrupolosa sul lavoro e di grande umanità. Da quando la notizia della sua scomparsa si è diffusa sulla costa la comunità è rimasta attonita. Marco Giusti, 40 anni, era conosciutissimo tra Rosignano e Cecina. Da alcuni giorni aveva saputo di avere un brutto male, che ha combattuto con forza ma che si è aggravato molto velocemente. Viveva con la compagna nella zona delle Badie e lavorava alla Siticem da alcuni anni, ma non aveva mai perso la passione per i locali notturni. Da oltre vent’anni si occupava di sicurezza nelle discoteche e non solo della costa anche di altre zone della Toscana.
Negli anni è stato responsabile della sicurezza per svariati locali, tra cui il Concorde, poi le Spianate, il Tinì, l’Astragalo, il Verderiviera e da una vita alla Barcaccina.
Una persona che, a fronte di un fisico imponente anche per la sua passione amatoriale per la pesistica, era particolarmente professionale e disponibile con gli altri. Da ieri, anche sui social, si rincorrono i messaggi di incredulità e di affetto per Giusti. Da stabilire la data del funerale.
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