Il Tirreno

il caso 

Chiusa l’unica banca di Castelnuovo Protestano i cittadini

Anna Cecchini
Chiusa l’unica banca di Castelnuovo Protestano i cittadini

Disattivato anche il prelievo allo sportello bancomat La coop Cgn: «Territorio depauperato di tutti i servizi»

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CASTELNUOVO

Niente più versamenti o prelievi a Castelnuovo. L’unico istituto bancario presente, che faceva capo alla Bpm (Banco popolare di Milano) è stata chiusa nei giorni scorsi. E i residenti sono stati invitati, attraverso un cartello affisso all’esterno della filiale su via della Rimembranza, a visionare sul sito internet della banca gli altri sportelli più vicini, vale a dire quelli di Rosignano Marittimo, Rosignano Solvay e Castiglioncello.

A insorgere contro una scelta che «impoverisce ulteriormente il territorio collinare di servizi fondamentali per i residenti e i turisti» è Giacomo Cantini, della cooperativa Cgn (Castelnuovo Gabbro Nibbiaia). «La filiale era della Cassa di Risparmio di Livorno, - spiega -, che aveva una sede anche a Gabbro. Poi la banca è divenuta Bpm e nei giorni scorsi è stato disattivato lo sportello bancomat a Castelnuovo, e poi è stata chiusa definitivamente la filiale». Un’assurdità secondo i residenti della frazione collinare più popolosa del territorio comunale, che per effettuare un’operazione allo sportello dovranno giocoforza prendere l’automobile e andare almeno a Rosignano Marittimo.

«Un altro grave colpo alla comunità - sottolinea Cantini -, dopo che nelle tre frazioni collinari anche i servizi postali sono stati ridotti all’osso: a Nibbiaia non c’è ufficio postale e a Castelnuovo fa un orario ridotto». I residenti di Castelnuovo nei mesi scorsi hanno preparato anche una raccolta firme, che evidentemente non ha portato gli esiti sperati. La filiale locale della banca, infatti, ha interrotto l’attività nei giorni scorsi. Così a Castelnuovo non è possibile fare neanche un prelievo allo sportello bancomat.

Cantini intanto annuncia di voler avviare progetti alternativi per garantire servizi indispensabili alla comunità locale e ai turisti che frequentano la zona. «Martedì - sottolinea - come coop Cgn avremo un incontro con il presidente regionale della Lega coop per capire come poterci attivare per avviare percorsi per incrementare servizi fondamentali per i cittadini. È assurdo che le frazioni collinari siano abbandonate in questo modo». —

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