Gioco
Appello di Md al Comune «Usare Villa Celestina come patrimonio di tutti»
CASTIGLIONCELLO. «Il Comune non lasci Villa Celestina, la valorizzi». Medicina democratica, attraverso il coordinatore Maurizio Marchi, chiede che l’amministrazione non abbandoni l’idea di gestire lo...
CASTIGLIONCELLO. «Il Comune non lasci Villa Celestina, la valorizzi». Medicina democratica, attraverso il coordinatore Maurizio Marchi, chiede che l’amministrazione non abbandoni l’idea di gestire lo storico edificio in pineta Marradi. «È possibile che con circa 10 milioni di euro l’anno (molti di più negli anni passati) che arrivano al Comune da Scapigliato, ci si ritrovi a non voler pagare 70.000 euro l’anno al Demanio per l’affitto di Villa Celestina? Tanto da rischiare che il Demanio la venda a qualcuno che potrebbe trasformarla in appartamenti di lusso o ben che vada in un albergo di lusso?».
E ancora, Marchi si chiede se «non sia possibile un uso di Villa Celestina come bene comune. Possibile che non si levino voci dalla società civile, dalla cultura, dalle opposizioni in questo senso?».
Infine, l’esponente di Medicina democratica suggerisce che il Comune lanci «un concorso di idee per la valorizzazione turistica non speculativa di Villa Celestina. Perché non farne un centro di proiezione e valorizzazione del cinema che coinvolse questa parte del territorio negli anni ’60? Potrebbe accogliere anche un centro per l’informazione ambientale su cui puntare, non come il fantasma che apparve e subito scomparve dal faro demaniale di Vada qualche anno fa ed anche dalla stessa Villa Celestina con l’invisibile Università di Pisa».
Insomma l’appello di Md è che «il Comune di Rosignano non lasci in nessun modo Villa Celestina, ma anzi la valorizzi, come un pezzo importante della nostra storia: altrimenti con il vento di ribaltoni che tira anche in Toscana, potremmo aspettarci perfino la vendita del castello Paquini». —
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