Il dolore
Addio ai mercatini estivi troppe norme di sicurezza
Il Comune ha riunito associazioni e operatori per trovare soluzioni temporanee Creatini (Pro Loco): «Se spariscono gli eventi più piccoli il territorio decade»
ROSIGNANO
Addio ai mercatini nelle piazze e agli eventi estivi considerati minori, che di fatto rappresentano però motivo di aggregazione nei paesi. A salvare mercatini e piccole mostre non è servita neanche la riunione organizzata in seguito alle preoccupazioni manifestate dalle associazioni del territorio sull’organizzazione degli eventi estivi dopo l’emanazione della circolare Gabrielli. L’amministrazione comunale ha previsto per giovedì scorso un incontro con i soggetti interessati presso la sede dello Sportello unico attività produttive. Presenti l’assessora al turismo Licia Montagnani, i rappresentanti del Suap, numerose agenzie, associazioni, rappresentanti della polizia municipale, dei Vigili del fuoco e tecnici che si occupano di sicurezza. Gli organizzatori e i rappresentanti delle associazioni hanno illustrato le varie problematiche che si sono presentate dall’entrata in vigore della “Direttiva Gabrielli” relative agli obblighi nei riguardi della sicurezza. Il dato generale emerso è la difficoltà economica che i vari adempimenti comportano, rendendo improponibili i piccoli eventi. «Costi che possono essere assorbiti solo da un evento di grandi dimensioni o a pagamento – ha commentato il presidente della Pro Loco Vada Roberto Creatini - ma che diventano insostenibili per le iniziative che si fondano esclusivamente sul volontariato. Nel corso della riunione abbiamo fatto presente che con questo appesantimento di procedure e di costi sarà impossibile mantenere tutte le iniziative». Le circolari richiedono infatti presidi di sicurezza come l’obbligo di affidare il servizio d’ordine a operatori professionisti, delimitare l’area dell’evento con barriere new jersey, individuare percorsi separati di accesso e deflusso, regolare e monitorare gli ingressi, anche con sistemi di rilevazione numerica progressiva. «Le norme dovevano essere dimensionate in base all’entità dell’iniziativa – ha aggiunto Creatini - Come si fa a pretendere che a un piccolo mercatino artigianale in piazza Garibaldi, per esempio, siano presenti tre vigilanti antincendio con brevetto di rischio alto? La riunione è stata una presa d’atto che certi piccoli eventi, proprio quelli che rendono vivi i nostri piccoli centri, purtroppo non si possono più fare. La gente che scrive sui gruppi di facebook lamentandosi della poca vivacità delle serate, deve sapere che non dipende dalla nostra volontà. Purtroppo in questo modo la vitalità dei nostri paesi è destinata a morire, con grossi danni anche per il turismo». «L’amministrazione è indirizzata alla tutela delle feste e di tutti gli eventi a titolo gratuito realizzati da anni dalle associazioni e dai comitati turistici che hanno permesso di rendere vivi i nostri territori – ha commentato Montagnani - Cercheremo di lavorare per capire l’aiuto che potremo dare, per esempio collaborando nell’organizzazione di corsi di formazione rivolti agli operatori, in modo che possano sopperire da soli ad alcune prescrizioni in eventi con rischio basso, e creare successivamente una rete di collaborazione tra tutte le associazioni». —
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