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«Medaglia d’oro per l’eccidio del ’44» Appello dei Comuni

Maria Meini
«Medaglia d’oro per l’eccidio del ’44» Appello dei Comuni

La richiesta rilanciata dalla cerimonia di commemorazione  Ceccarelli: «Scriverò al presidente della Repubblica» 

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GUARDISTALLO

L’eccidio di Guardistallo è stato uno dei più tragici della Toscana. Lo hanno ricordato anche domenica, nella cerimonia conclusiva di commemorazione delle 63 vittime, i rappresentanti delle associazioni partigiane e combattentistiche. Lo hanno ribadito la vicepresidente della Regione, Monica Barni, e la consigliera regionale Pd Alessandra Nardini, firmataria della mozione approvata in Regione per conferire al Comune di Guardistallo la medaglia d’oro al valore civile.

La richiesta sarà rinnovata, hanno promesso le rappresentanti regionali, definendola un impegno prioritario. Un iter che il sindaco Sandro Ceccarelli vuole ripetere (la prima richiesta è stata inoltrata nel 2015), stavolta scrivendo al presidente della Repubblica, che può provvedere al conferimento motu proprio. A sostegno del suo appello, il sindaco di Guardistallo si è rivolto ai primi cittadini di tutti i Comuni dell’Alta e Bassa Val di Cecina, affinché firmino insieme a lui la richiesta. I Comuni, da Volterra a Cecina, da Castagneto a Riparbella, Casale, Castellina, Montescudaio, Montecatini... erano tutti presenti con i loro gonfaloni alla Bucaccia, luogo simbolo della strage.

Nell’eccidio nazifascista di Guardistallo, avvenuto il 29 giugno 1944, persero la vita 63 persone. Una ferita che ha segnato in modo indelebile la storia del borgo e delle molte famiglie, di Guardistallo e dei paesi vicini, che persero i loro cari. Nel 2016 un gruppo di parenti ha costituito ufficialmente il Comitato dei martiri di Guardistallo. Il percorso di valorizzazione della memoria si è concretizzato nella realizzazione del Parco della Pace dedicato a Elio Toaff. Quest’anno, nel programma degli eventi per la commemorazione delle vittime, gli studenti delle scuole elementari e medie hanno avuto un ruolo determinante, lavorando alla realizzazione di un “diario della memoria”. Comune, Provincia e Regione hanno stampato un opuscolo intitolato “Le strade bianche della memoria”, che contiene testimonianze dei familiari delle vittime e una copia inedita della “relazione Villa”, donata al Comune da una cittadina che abitava a Guardistallo e nei giorni successivi all’eccidio battè a macchina la relazione sul massacro consegnata agli anglo-americani. Sulle strade della memoria è stata realizzata anche una passeggiata in notturna, a cui hanno partecipato 300 persone. —



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