Il dolore
Sos discariche abusive: rifiuti lasciati in strada e nei campi
La rabbia dei residenti di via Vecchia livornese «Ci trattano da pattumiera, non bastano le telecamere»
CECINA
Via Vecchia livornese è una lunga strada dritta che dalla Cinquantina si ricongiunge alla vecchia Aurelia, fin quasi a Vada. La strada corre in mezzo alla campagna ma è costeggiata da strutture residenziali e insediamenti abitativi, cresciuti negli anni, che ospitano centinaia di residenti. Senza contare i turisti. Qui il problema delle discariche abusive è una costante. Tanto che il Comune ci ha piazzato due telecamere con intento dissuasivo: una all’ingresso della strada lato Cinquantina, l’altra davanti al villaggio La Palazzeta, una delle strutture più popolose.
Abbastanza defilata dal centro, la strada è frequentata dagli scaricatori abusivi “di professione”. I residenti tornano alla carica. «Siamo stanchi di essere utilizzati come pattumiera - dicono a una voce -: qui arrivano auto e furgoni che specialmente la sera si fermano e scaricano ogni genere di rifiuto. Spesso anche scarti di lavorazione, che possono essere pericolosi, come vernici e materiali edili. Li lasciano accanto ai cassonetti vuoti, pur di far presto. O addirittura, buttano i liquidi nel fosso con il rischio di inquinare i campi e di otturare gli scarichi. La sera arriva il puzzo fin dentro casa».
Quello che fa rabbia a chi vive in via Vecchia livornese è la beffa. Gli scarichi infatti avvengono spesso sotto gli occhi delle telecamere. «Abbiamo chiamato i vigili urbani, sono venuti e ci hanno assicurato che le telecamere sono accese - dicono alcuni residenti - ma finora non è stato possibile risalire ai responsabili. Ma allora che cosa dobbiamo fare? Siamo costretti a convivere con queste schifezze!»
Anche in questa zona, sebbene non sia un vero quartiere nel senso tradizionale del termine, c’è chi pensa di dar vita a gruppi di auto-aiuto, o controlli di vicinato attraverso whatsapp e altri social network. Quello che interessa ai residenti è riuscire a scoraggiare la cattiva abitudine degli scaricatori abusivi. I furbetti di turno.
Questa, forse, sarà la battaglia più difficile. Ma qui sono abituati: gli anni scorsi la strada aveva anche il problema dell’alta velocità. Sempre contando sul fatto che la zona è abbastanza isolata, i veicoli sfrecciavano ad andatura sostenuta con problemi di sicurezza per persone e animali.
«Siamo riusciti a far installare dei dissuasori - dicono i residenti - e in questo senso la situazione è migliorata». Con l’inserimento di dossi infatti le auto viaggiano a velocità inferiore. Anche se di recente si è verificato un incidente piuttosto grave nella zona: a fine maggio è stato investito un giovane richiedente asilo, lasciato a terra da un’auto pirata.
La zona è servita dai pullman di linea. Sulla strada non c’era una pensilina, ma su richiesta dei residenti è stata realizzata. Ora è rotta ed in attesa di essere sostituita. «Questa è un’area tranquilla, viviamo in campagna ma siamo a due passi dal centro - dicono i residenti - in un certo senso un “privilegio”, ma al tempo stesso dobbiamo affrontare i disagi delle zone periferiche. Le discariche abusive sono intollerabili. I rifiuti abbandonati lungo la strada fuori dai cassonetti creano una pessima immagine, danneggiando il decoro, e inoltre certi rifiuti possono essere anche pericolosi per la salute». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
