Il Tirreno

emergenza sangue 

Telefonate ai donatori Solo 100 i più fedeli al centro 4 volte l’anno

Michele Falorni

CECINA. Breve premessa. I donatori della sezione comunale Avis di Cecina sono 1.800 circa. Il problema è che, di questi, meno di 100 donano quattro volte l’anno (per le donne sono due). La metà...

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CECINA. Breve premessa. I donatori della sezione comunale Avis di Cecina sono 1.800 circa. Il problema è che, di questi, meno di 100 donano quattro volte l’anno (per le donne sono due). La metà soltanto una volta. Le conseguenze: manca il sangue. Soprattutto nel periodo in cui, l’estate, ne serve di più. Un guaio, che la presidente dell’associazione Mariagrazia Marfella prova a risolvere sensibilizzando chi frequenta poco il centro trasfusionale di via Montanara. A volte non basta nemmeno una telefonata.

«Chi non dona per due anni di fila – spiega – è cancellato, sebbene prima di arrivare alla scadenza venga avvisato. Certo, la vita di tutti i giorni pone altri problemi, ma non dimentichiamo che in ospedale ora si può venire anche una domenica mattina al mese. Quindi, per chi si organizza, le soluzioni esistono, evitando i giorni lavorativi dove magari ci sono più difficoltà. Le persone che non donano più sono purtroppo perse, perciò è necessario seguire chi viene una volta in dodici mesi».

Dare il sangue significa aiutare gli altri e tenersi sotto controllo senza nessuna spesa. È sufficiente una telefonata all’Avis in piazza Alessandrini per prenotare la visita e ottenere risposte dai medici, decidendo dopo – aspetto determinante – se divenire donatori o no. Non c’è nessun obbligo. Sullo sfondo, se mai, esistono lo spirito di servizio e la coscienza personale. Niente di più.

L’appello della presidente riguarda pure il plasma, altro componente indispensabile, soprattutto quello dei gruppi A e AB. Da settembre inizierà una campagna specifica. Altre ne seguiranno per coinvolgere persone nuove sviluppando la cultura della donazione. Gli aspetti positivi non mancano. «Il gruppo Avis Giovani – prosegue Marfella – ha lavorato bene e ha ottenuto iscrizioni dai ragazzi maggiorenni delle superiori, 20 in tutto. In totale, da gennaio a oggi, i nuovi donatori sono 70». Con la speranza che, nei mesi di luglio e agosto, divengano di più.

Michele Falorni.

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