Il Tirreno

il tirreno CAMBIA VESTE 

La novità in edicola che piace ai nostri lettori

A.R. e M.M.
La novità in edicola che piace ai nostri lettori

«Più ordinato e pulito, si legge meglio». Commenti positivi anche per le immagini: «Si esaltano le belle foto»

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ROSIGNANO. I lettori sono abitudinari?

Può darsi. Ma a giudicare da quanto abbiamo raccolto in giro, a due giorni dalla partenza della nuova veste grafica del nostro quotidiano, il nuovo Tirreno piace. Non solo tra i fedelissimi, quelli che lo leggono tutti i giorni, ma anche tra chi lo sfoglia più di rado.

A Rosignano Solvay l’edicola Massimo Vallini è uno dei punti di riferimento dove si fermano anche diversi turisti e bagnanti. «In questi giorni c’è stato un bel movimento e la mattina alle 10 il giornale era già finito». Dice Rodolfo Scatizzi, origini pistoiesi ma residente da anni a Livorno ed in vacanza da noi: «Mi piace, non ha stravolto troppo quella che era l’impostazione tradizionale. Apprezzo soprattutto la prima pagina. E’ più chiara».

Anche Mario Nocchi, rosignanese, storico dirigente dell’Uisp, apprezza il cambiamento: «Devo dire che per me è facile parlare del giornale perché il Tirreno lo prendo da quando ero ragazzino. E poi considero i cambiamenti pensati e le evoluzioni sempre positivi». I caratteri un po’ più grandi. «Per chi come me è un po’ in la con l’età è un fatto indubbiamente positivo, si legge meglio».

C’è chi apprezza soprattutto l’impostazione delle fotografie, più grandi. «Questa impaginazione - dice Fulvio Rossi che incontriamo a Vada - mi sembra che esalti le fotografie. Se ci sono belle immagini, rendono meglio». Anche lui è concorde sul miglioramento soprattutto della prima pagina, ritenuta “più pulita ed ordinata”.

Facciamo tappa in piazza Garibaldi, all’edicola dove la titolare Zhanna Savinova apre una pagina di cronaca del giornale. Ed un cliente apprezza: «So, si legge decisamente meglio». Anche senza inforcare un paio di occhiali, aggiunge il cinquantenne Simone Deri, in vacanza in un camping della zona.

Commenti sostanzialmente positivi anche a Cecina. Il nuovo Tirreno piace ad Alberto Giusti e alla moglie, titolari della storica cartolibreria Lucarelli in Corso Matteotti. Così come non dispiace ad un altro edicolante, Cesare Pardera che gestisce la rivendita di piazza della Libertà alla pensilina dei bus del Ctt Nord.

Esprime invece un po’ di perplessità Fabio Taddei, titolare del locale “Il Pappamondo” sul corso Matteotti: «Faccio un po’ di fatica a ritrovarmici. Lo confesso, sono rimasto disorientato». Una sensazione simile che descrive anche un altro cecinese, Sauro Baldi: «In certi momenti quando cambi qualcosa è più difficile abituarsi. Io faccio fatica, lo confesso, a trovare le notizie che cerco. C’è meno impatto, trovo peggio quello che di solito mi interessa». E c’è chi fa anche una proposta come Aldo Belli: «Servirebbe più spazio per i lettori, magari con una rubrica tutta per loro. Per noi, in sostanza. Comunqe, a me, questo Tirreno mi piace» . — A.R. e M.M..

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di Redazione web