Il Tirreno

«Il sindaco Lippi scrive a Salvini ma sulla sicurezza è stato assente»

M.M.
«Il sindaco Lippi scrive a Salvini ma sulla sicurezza è stato assente»

Polemica sulla lettera del primo cittadino al ministro Gasperini: «La Lega siamo noi. Dov’era finora il Pd?»

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CECINA

Scoppia il caso sicurezza a Cecina. La scintilla che fa divampare la polemica è la lettera che il sindaco Samuele Lippi ha inviato al ministro dell’Interno Matteo Salvini sollecitando interventi che diano maggior vigore alla videosorveglianza e alle attività di controllo dei vigili urbani. Tutto in funzione della sicurezza urbana. Se dall’opposizione qualcuno grida già alla “conversione leghista” del sindaco Pd, Lorenzo Gasperini, coordinatore dei giovani amministratori del Carroccio, va all’attacco. In una lettera aperta in cui definisce Lippi “minnitiano”, lo accusa di aver a lungo snobbato i temi della sicurezza. «Dici di voler interloquire positivamente con Salvini - scrive Gasperini - distinguendoti così da Vincenzo Argentieri, soggetto di riferimento del Pd locale che hai voluto nominare a capo del Consorzio Polo Tecnologico che in questi giorni si chiede se sia più imbecille Salvini o chi lo vota. Sei sicuramente più sveglio sul piano politico. Ma è troppo tardi perché i problemi di sicurezza, legalità, commercio abusivo, immigrazione a Cecina non sono nuovi e attanagliano la città in modo crescente, e innumerevoli volte te li abbiamo sottoposti», inutilmente. Gasperini snocciola una lunga sequela di fatti e accuse, che vertono (li elenchiamo a fianco) sull’accoglienza dei profughi, sull’organizzazione dell’iniziativa “Clandestinamente”, sul commercio abusivo.

Telecamere

Gasperini definisce positivo il lavoro sulla videosorveglianza, di cui rivendica la primogenitura. «Era il 2010 quando presentai al sindaco Benedetti e al consiglio comunale cecinese la proposta di realizzare a Cecina un sistema di videosorveglianza. L’idea fu respinta con Sel che la dichiarava “fascista”. Bene che poi Lippi abbia accolto la mia idea, ma non basta. Pensare che la soluzione sia, come ribadisci oggi, far lavorare i clandestini per il Comune anziché non farli arrivare, è un grave errore. Il lavoro manca semmai ai cecinesi. Aver lasciato crescere dei Bronx in cui i cecinesi hanno ormai paura ad entrare (stazione, Ladronaia) è stato un grave errore. Puoi dare la colpa al Pd al cui guinzaglio purtroppo ti trovi, ma contano i fatti». Anche noi chiederemo al ministro Salvini di sostenere ogni richiesta nell’interesse della sicurezza dei cecinesi. Bene che tu oggi ti accorga dell’emergenza immigrazione. Benvenuto nel mondo reale». —

Maria Meini

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