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IL RETROSCENA  

Accordo con “veto” sul nuovo presidente del consiglio comunale

Accordo con “veto” sul nuovo presidente del consiglio comunale

cecina«È iniziato un percorso». Il capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino si limita a queste parole. Gli altri, al netto delle sfumature, confermano la linea decisa tra capigruppo. L’impressione è...

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cecina

«È iniziato un percorso». Il capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino si limita a queste parole. Gli altri, al netto delle sfumature, confermano la linea decisa tra capigruppo.

L’impressione è che sia l’unico punto su cui c’è piano accordo. All’ordine del giorno della conferenza dei capigruppo c’è l’empasse in cui è precipitata la maggioranza con le dimissioni di Luigi Valori da presidente del consiglio comunale e da consigliere. Il consiglio del 18 giugno si è consumato ancor prima di iniziare. Le opposizioni contestando il candidato in pectore alla carica di presidente Nicola Imbroglia, proposto dal Pd e da Massimo Gentili di Ispirazione Dem, si alzano. Non c’è il numero legale. La maggioranza non ha i numeri. Il consigliere Edoardo Battini è assente per motivi di lavoro. E non si può fare neppure la surroga di Valori con Beatrice Bensi.

I gruppi di opposizione si ritrovano compatti sull’Aventino. La capigruppo del 27 giugno è la prima prova di riapertura di un dialogo. E tra le condizioni c’è l’accantonamento del nome di Imbroglia che per il passo aveva ceduto la carica di capogruppo Pd a Meris Pacchini. E chissà che il suo non sia uno dei nomi papabili. L’altro che circola è quello di Francesco Gori. Il tutto per restare alle fila della maggioranza. Oltre il confine da più parti si è fatto il nome di Pamela Tovani (Cecina civica). —



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