Finanza
Villa Celestina, il Comune si arrende
Resterà al Demanio che la vende: potrà diventare anche un albergo. Franchi: «L’affitto ci sarebbe costato 70.000 euro»
CASTIGLIONCELLO. Villa Celestina rimane di proprietà del Demanio.
Per il suo utilizzo e valorizzazione la stessa Agenzia del Demanio, entro il mese di luglio, pubblicherà un bando di gara ad evidenza pubblica all’interno della piattaforma En Ter per darne visibilità a soggetti di ambito nazionale ed internazionale interessati ad investire sul bene ai fini di una riqualificazione e utilizzo economico. Utilizzo, naturalmente, che avverrà nel quadro delle normative dei regolamenti urbanistici approvati dal Comune. Un utilizzo che potrà variare dal turistico ricettivo, quindi anche alberghiero (e questa è una partiuta importante), ai servizi socio culturali, sportivi e attività rivolte alla scoperta del territorio.
Tenendo ben presente tutti i vincoli esistenti sull’immobile.
Ieri, attorno alle 13,30, il sindaco Alessandro Franchi e Alessandro Pasqualetti per l’Agenzia del Demanio, hanno firmato il protocollo di intesa che riguarda villa Celestina ma anche l’inserimento, nella stessa piattaforma, da parte del Comune di Rosignano, di villa Mirabella a Gabbro (bene che il comune ha intenzione di qualificare e valorizzare). Comune e Provincia stanno verificando la possibilità di inserire anche il Centro della Nautica di Vada.
«Il contratto di affitto di villa Celestina è scaduto nel 2017 - spiega il sindaco Alessandro Franchi - fino ad oggi, a scomputo dei lavori che avevamo effettuato per ristrutturare l’immobile, pagavamo un affitto agevolato di 3.500 euro l’anno. Oggi, secondo i prezzi di mercato, avremmo dovuto pagare al Demanio tra i 70 e gli 80mila euro annui per avere in affitto la struttura. Una cifra troppo alta per le casse comunali senza per altro avere un progetto ben definito di come sfruttare l’immobile».
Finita la partita del trasloco della Guardia di Finanza che rimarrà a Cecina “ idea che ci ha visto contrari sin dall’inizio - prosegue Franchi - perché volevano che villa Celestina avesse un utilizzo a fini turistici, avevamo due strade da prendere: rinnovare l’affitto con il demanio senza però avere progetti definitivi per la struttura di non facile uso per i vincoli storici e paesaggistici, oppure avviare un percorso congiunto con l’Agenzia del Demanio attraverso proposte che rispettino gli indirizzi dell’amministrazione ossia valorizzare e utilizzare l’immobile rispondendo al contento della pineta Marradi”.
«L’idea - prosegue il primo cittadino -è che l’immobile sia funzionale alla riqualificazione della pineta».
In questo momento il Comune potrà ancora utilizzare la villa avvalendosi di una proroga consensuale sempre ad affitto agevolato.
Entro il mese di luglio, come ha specificato Alessandro Pasqualetti responsabile del servizio territoriale Livorno dell’Agenzia del Demanio, sarà effettuata una gara ad evidenza pubblica per dare in gestione la struttura.
Gara alla quale potranno partecipare privati, associazioni ma anche Enti Pubblici (il comune di Rosignano ha già annunciato che non parteciperà). Quindi ci sarà una commissione che valuterà il progetto ritenuto più idoneo per l’utilizzazione di villa Celestina.
Il protocollo di intesa firmato dal sindaco, della durata di due anni, prevede che la struttura sia inserita nell’ambito del progetto, avviato nel 2015 dall’Agenzia del Demanio con il Ministero della difesa, denominato “Fari, Torri ed Edifici Costieri”. Progetto che promuove un modello di riuso legato all’ospitalità e ai servizi socio culturali e sportivi.
«Bene sottolineare - conclude sull’argomento il sindaco Franchi - che le proposte che arriveranno al Demanio per Villa Celestina saranno condivise con l’amministrazione comunale».
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