Il Tirreno

COSIMI (siamo san vincenzo) 

Spiaggia, appello al sindaco «No a sversare sabbia di cava»

Spiaggia, appello al sindaco «No a sversare sabbia di cava»

SAN VINCENZO. «Fare il ripascimento mettendo 7 tonnellate di sabbia di cava o di fiume di colore e dimensione diversi dalla nostra rena è un errore gravissimo e con conseguenze imprevedibili e non...

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SAN VINCENZO. «Fare il ripascimento mettendo 7 tonnellate di sabbia di cava o di fiume di colore e dimensione diversi dalla nostra rena è un errore gravissimo e con conseguenze imprevedibili e non modificabili». Così il consigliere comunale d’opposizione Luca Cosimi di Siamo San Vincenzo in merito al progetto di difesa della costa, la cui gara per l’affidamento dei lavori è in corso, che prevede di intervenire a sud del porto turistico con un progetto di riprofilatura della barriera soffolta e il ripascimento con sabbia di granulometria più grande di quella in loco.

«Il Pd ha perso in tutta la Toscana, da Massa, a Siena a Pisa e ora la Regione e l’amministrazione sanvincenzina vogliono rovinare definitivamente la nostra spiaggia, per di più con i soldi dei cittadini: 120 euro a testa – afferma –. L’erosione è un problema serio che si è rafforzato con il porto nuovo. Le soluzioni trovate fino a ora si sono rivelate sbagliate, nonostante i tanti soldi buttati e i troppi sassi che hanno riempito la spiaggia. Ora non ci possiamo permettere più errori. Serve una barriera che funzioni».

L’occasione si presta anche a criticare l’intempestività del ripascimento ancora in atto. «È assurdo che il ripascimento con la draga venga fatto in piena estate a danno di immagine, cittadini e turisti – prosegue –. I lavori vanno fatti tra aprile e maggio. Invece, siamo a fine giugno e i lavori non sono ancora finiti».

Cosimi lancia un appello al sindaco Alessandro Bandini. «Come cittadino amante della nostra bellissima spiaggia, ancora più che da politico, mi appello al sindaco e alla giunta che rivedano questa scelta sbagliata che rovinerà per sempre la nostra spiaggia». E prosegue: «Mi appello anche a tutti i cittadini che vogliono difendere il nostro arenile affinché si facciano sentire. Si profila un inquinamento ambientale senza precedenti e il rischio è che alla seconda mareggiata sia tutto come prima, anzi peggio, perché la “sabbia nuova” potrebbe invadere tutta la spiaggia, rovinando per sempre la nostra sabbia che è fine e chiara».

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