Proteste
Muore a 52 anni stroncato da una malattia fulminante
Cordoglio a Bibbona per la scomparsa di Luciano Simoncini
BIBBONA. Una morte repentina, in seguito a una malattia fulminante scoperta appena due mesi fa. Così se n’è andato Luciano Simoncini, 52 anni, bibbonese doc. Il suo nome è legato alla tradizione venatoria del paese. Cacciatore e cercatore di funghi, negli anni ha organizzato tante manifestazioni cinofile, la più importante delle quali è il Trofeo Beppe Rebechini dedicato al suo nonno.
Luciano Simoncini è morto ieri, alle Cure Palliative dell’ospedale di Cecina, dov’era ricoverato da alcuni giorni, a causa del veloce aggravamento della malattia.
Sempre attento alle vicende del suo paese e ai fatti di cronaca, Simoncini era anche un amante degli animali. Nel 2012 raccontò a Il Tirreno di aver salvato un raro esemplare di cervone, un serpente che aveva trovato insieme a un amico nella campagna di Bibbona. Memore di quando, vent’anni prima, aveva ucciso un esemplare analogo, aveva voluto salvarlo. Grazie anche agli insegnamenti di un amico fiorentino, Ilario Filippi, grande appassionato di serpenti (tanto da aver scritto un libro dal titolo "Io sto con le vipere").
Lascia la moglie Elena, una ragazza russa con la quale si era sposato da poco, e la mamma Rossana, ex postina del paese e attivista storica del Partito democratico: nelle feste del partito faceva parte dello staff delle cuoche. Immancabile anche alla Fiera della zootecnia. Il suo regno, la cucina, in cui spesso Luciano la affiancava. Il Pd bibbonese, in segno di lutto, ha annullato un evento previsto per il 30 giugno.
La notizia della morte di Simoncini ha colto di sorpresa e addolorato non solo la comunità bibbonese ma anche tanti amici di Cecina. Luciano, soprannominato il Marchese, amava molto la compagnia ed era un instancabile organizzatore di serate.
Il funerale sarà celebrato nella mattinata del 28 giugno nella chiesa di Bibbona.
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