Il dolore
Fognature, controlli degli allacci privati
Asa: a San Vincenzo la rete messa in crisi dalle interferenze con gli scarichi delle acque piovane
SAN VINCENZO. Scarichi irregolari. C’è questo all’origine dei problemi che sono seguiti alle piogge che il 13 e 14 giugno hanno sovraccaricato gran parte del sistema di fognatura. «Tra cui anche la fognatura di scarico delle acque meteoriche di via Elba», sottolineano il gestore del servizio idrico integrato Asa Spa e il Comune di San Vincenzo.
La rete fognaria di San Vincenzo è stata progettata, dimensionata e costruita, affinché nella fognatura nera non vi confluiscano mai acque di pioggia. «Purtroppo questo non avviene in alcune zone e questo è la causa di quanto accaduto – sottolineano –. L’attività del gestore Asa proseguirà nei prossimi giorni con un intervento di verifica di situazioni simili e con la pulizia interna delle tubazioni fognarie con ricorso al mezzo meccanico speciale (botte combinata) sulla rete di corso Italia e delle zone limitrofe. Seguiranno poi attività di video ispezione all’interno delle fognature per controllare l’origine delle anomalie e lo stato strutturale e l’integrità delle stesse, che potrebbero aver subito danneggiamenti proprio per il sovraccarico idraulico di eventi simili».
Le piogge intense hanno comportato un importante impegno idraulico del sistema delle reti e dei sollevamenti fognari, «che sono sottoposti ad un carico di funzionamento che aumenta sensibilmente proprio durante i fenomeni di forte intensità, a causa dell’ingresso improprio delle acque meteoriche nella fognatura nera». Inoltre, si sono registrati durante il temporale anche numerosi sbalzi di fornitura e di tensione elettrica che hanno peggiorato il quadro generale del funzionamento degli impianti. Ma il principale aspetto che contribuisce al verificarsi simili condizioni anomale «è determinato dalla presenza di interferenze tra la fognatura nera, che teoricamente non dovrebbe essere impegnata dalla acque di pioggia, e la rete di fognatura per la raccolta e canalizzazione delle acque meteoriche (fognatura bianca). Questi collegamenti possono essere eliminati solo dopo la regolarizzazione degli allacci dei privati che scaricano non in modo regolare».
Il processo di separazione degli scarichi è stato avviato dal 2013 per effetto dell’azione congiunta di Asa e del Comune di verifica sul territorio. E l’obiettivo è quello di estendere le indagini in maniera capillare e allargata a tutte le zone abitate che influiscono sul sistema fognario locale per la completa eliminazione delle cause delle criticità ambientali. Comune e Asa elencano gli investimenti. Circa 180. 000 euro nel 2016 per lo spostamento della stazione di sollevamento alla foce del Renaione. E nello stesso periodo il potenziamento delle stazioni di fognatura di sollevamento intermedie del Fosso delle Prigioni e dell’area camper. Tra il 2016 e lo scorso anno l’ammodernamento e potenziamento del depuratore Guardamare, oltre 800. 000 euro, e il revamping del depuratore della Valle, 270. 000 euro.
«La soluzione del problema collegato al sovraccarico idraulico del sistema fognario per la presenza di acque di pioggia durante eventi di forte intensità è oggi da individuare quasi esclusivamente nella completa separazione della rete delle acque nere da quelle di raccolta delle acque meteoriche – concludono –. Le attività tecniche per migliorare il sistema sono seguite con impegno e che le procedure in casi di emergenza messe a punto per disservizi o eventi meteo intensi funzionano e garantiscono la massima salvaguardia dell’ambiente e delle persone e consentono il superamento delle criticità in tempi molto ridotti».
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