La manifestazione
«Una plateale giravolta e continue promesse»
Il Coordinamento in difesa dell’ospedale di Cecina all’attacco del sindaco Lippi Lo scontro acceso dall’ipotesi di cancellazione dell’unità complessa di chirurgia
CECINA. L’ospedale in rosa. L’intervento dell’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi. Il Coordinamento in difesa dell’ospedale di Cecina rimette in fila gli ultimi passaggi parla di «plateale giravolta» e di «promesse continue del sindaco Samuele Lippi».
A tirare le fila per il Coordinamento è Giuseppe Gallelli: «Il sindaco dopo aver accettato supinamente la cancellazione dell’unità complessa di chirurgia a Cecina, che avrebbe determinato un effetto negativo non solo sugli interventi di chirurgia generale ma anche sull’ortopedia e su tutte le specialiste rimaste, oggi fa una plateale giravolta dichiarando candidamente “di essere stato lui a far inserire nel piano di area vasta la chirurgia come unità complessa all’interno del nostro ospedale”, non certo l’assessora Saccardi». E prosegue: «Lippi continua a promettere, per esempio il ritorno dell’elettrofisiologia all’interno della cardiologia, dimenticando che anche la cardiologia da unità complessa sta per ridursi a unità semplice, dopo il declassamento dell’unità operativa complessa di anestesia e rianimazione. E dimentica la scomparsa dell’emodinamica dai progetti Asl e la mancata realizzazione delle due ambulanze mediche, destinate al soccorso degli infartuati gravi».
Per Gallelli il sindaco «dimentica qual è la vera realtà del nostro ospedale, fatta esclusivamente di tagli e ridimensionamenti dei servizi con conseguente migrazione dei pazienti in altre strutture». E conclude: «Nessun intervento propositivo, come presidente della conferenza dei sindaci, per risolvere le lungaggini delle liste di attesa per visite specialistiche e le gravi carenze dell’ospedale. Solo accettazione passiva del decreto Balduzzi e dell’infausta legge regionale 84/2015 che attuano il via libera alla privatizzazione della sanità pubblica».
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