Il Tirreno

Parco delle sughere il no di Sinistra per

di Divina Vitale

Castagneto, dopo 20 anni niente festa del gruppo politico «Troppe regole a cui si ottempera con gravi difficoltà»

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CASTAGNETO CARDUCCI. La Sinistra per Castagneto non farà per la prima volta dopo vent’anni la festa al Parco delle Sughere. È quanto comunica il gruppo politico con una lettera al Comune di Castagneto Carducci in cui la segreteria a malincuore spiega le ragioni della rinuncia.

«Non abbiamo preso questa decisione con leggerezza – afferma la referente di Sinistra per Castagneto Giuliana Giuliani –, ma ci sembra che il clima politico e i sempre più numerosi dettami imposti, ad alcuni dei quali si ottempera con gravi difficoltà, vedi quello sulla sicurezza, non siano favorevoli alle feste popolari e che tutte subiscano una certa omologazione, tanto da non distinguerle più le une dalle altre». Che aggiunge: «Siamo intenzionati a mettere in campo altre iniziative, che stiamo valutando».

Una scelta obbligata da degrado latente e mancanza di collaborazione come sottolineano. «Come più volte abbiamo detto nelle varie riunioni, il regolamento prevede molti doveri da parte di chi prende in affitto il parco e i prezzi non sono popolari, ma nessun dovere da parte di chi lo dà in affitto», sottolinea Giuliani. Che prosegue: «Il Parco delle Sughere è l’area feste di Castagneto Carducci, uno dei primi comuni della zona, se non il primo, a dedicare uno spazio attrezzato alle iniziative di associazioni e partiti che, attraverso le feste, si autofinanziano. Una bella cosa. Ma, si sa, con gli anni i tempi cambiano e le cose si sciupano e anche il Parco delle Sughere, oggi, avrebbe bisogno di un bel restauro: le sue attrezzature sono diventate vecchie e non rispondono più ai criteri igienico sanitari e di sicurezza, che le norme attualmente vigenti impongono».

Un richiamo a una manutenzione delle strutture più volte rimandata. «Chissà, forse se ogni anno si fosse pensato alla manutenzione, oggi il parco sarebbe in condizioni migliori. Intanto, per il secondo anno – concludono – manca il gestore e sembra che il bando di gara per l’affidamento sia stato stilato solo in quest’ultimo periodo e, a nostro avviso, risponda a criteri puramente economici, cioè deve “rendere”. Anche dal punto di vista burocratico le cose si sono complicate: per ottenere i permessi per una festa occorrono documenti come se si dovesse aprire un ristorante di lusso a Parigi e non certo a organizzare una festa popolare».

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