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Giù i “muri” con il biliardino alla Giornata del rifugiato

SAN VINCENZO. Decine di ragazzi e adulti si sono incontrati mercoledì 20 giugno a San Vincenzo con i rifugiati ospiti della locale Croce rossa italiana, che gestisce un Centro di prima accoglienza...

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SAN VINCENZO. Decine di ragazzi e adulti si sono incontrati mercoledì 20 giugno a San Vincenzo con i rifugiati ospiti della locale Croce rossa italiana, che gestisce un Centro di prima accoglienza per i richiedenti asilo.

L’occasione è stata la Giornata mondiale del rifugiato, voluta dall’Assemblea generale delle Nazioni unite e celebrata per la prima volta il 20 giugno 2001 nel cinquantesimo anniversario dell’approvazione della Convenzione di Ginevra relativa allo statuto dei rifugiati. L’iniziativa promossa localmente da Libera, Croce rossa italiana e Avis, con il patrocinio del Comune di San Vincenzo: un torneo di biliardino che ha affollato il Campino del basket nel tardo pomeriggio di mercoledì. Squadre miste, circa una trentina, si sono cimentate con quattro calciobalilla, offerti per l’occasione dalle società sportive di calcio e rugby di San Vincenzo e dall’attività Vernice Fresca di Marina di Castagneto.

Nei loro brevi saluti gli organizzatori, Daniele Bettini della Cri, Dario Cairo dell’Avis, Enzo Chioini di Libera e l’assessore comunale Fabia Favilla, hanno ricordato che il senso della Giornata sta nell’accoglienza di chi fugge da guerre, carestie, fame e povertà, di uomini e donne alla ricerca disperata di una vita degna di questo nome, nel rispetto, nella legalità, nella solidarietà. Poi la parola è passata ai biliardini, con partite che hanno scaldato gli entusiasmi e che hanno visto trionfare la coppia Edy ed Enrico, mentre bambini, giovani e adulti coglievano l’occasione per conoscere, scambiare saluti e pensieri, in un miscuglio di lingue, con i giovani profughi.

Si tratta di 11 ragazzi, provenienti dalla Nigeria, dal Sud Sudan, dal Gambia, dal Senegal, in attesa di una risposta definitiva alla loro richiesta di asilo, seguiti con passione da tre insegnanti di italiano della Caritas di San Vincenzo e dal mediatore culturale Simone Tagliaferri. Al termine pizza e birra per tutti per poi ricominciare a giocare fino a buio.

Una giornata importante, un’occasione da riproporre a detta degli organizzatori perché la conoscenza diretta, le parole, gli sguardi e i sorrisi, le storie e l’ascolto possono aiutare ad abbattere i muri e le paure.

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