Il Tirreno

L’organo del 1838 tornato a suonare

Come i fedeli sanno, la chiesa dei santi Lorenzo e Agata ospita l’organo “Giosuè Agati” che don Piero Burlacchini suona ogni domenica. L’antico strumento è tornato a nuova vita nell’aprile del 2015,...

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Come i fedeli sanno, la chiesa dei santi Lorenzo e Agata ospita l’organo “Giosuè Agati” che don Piero Burlacchini suona ogni domenica. L’antico strumento è tornato a nuova vita nell’aprile del 2015, quando il restauro – iniziato due anni prima – a cura dei fratelli Paolo e Raffaele Marin si è concluso. Costruito nel 1838 dalla famiglia Agati, originaria di Pistoia, non veniva più utilizzato dagli anni Cinquanta del secolo scorso. Grazie all’aiuto della comunità collinare e alla collaborazione dei consigli pastorali, l’organo, composto da ben 748 canne lignee e di metallo, è stato smontato, pulito e aggiustato. Tornando al proprio posto a destra dell’altare.

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