Il dolore
Vent’anni dell’aereo monumento a Marina
La ricorrenza dimenticata: il 14 giugno l’installazione in memoria dei caduti dell’Aeronautica
CECINA. L’aereo monumento sul viale della Repubblica compie 20 anni. A ricordare la ricorrenza dell’installazione del velivolo in quel fazzoletto di terra all’angolo con via Gilching, il 14 giugno 1998, è Pietro Campanelli. «Una lastra di marmo “Alla memoria dei caduti dell’aeronautica in tempo di guerra e di pace” veniva fissata su uno dei tre plinti che sorreggono l’aereo”, dice.
Nel tempo il velivolo è divenuto un punto di riferimento. Ma Campanelli ne rispolvera il valore simbolico. «Su un angolo di quel prato, dove una aiuola di fiori gialli a forma di cerchio adesso troppo cresciuta quasi nasconde le tre lettere dell’Associazione Arma Aeronautica, vedevo comparire, ancora negli anni passati, alcuni “ragazzi” forse classe 1919/20, chinati ad avere cura, con amore e nostalgia, di quelle piantine messe a dimora intorno a quelle iniziali a loro care, per poi vederli scomparire nel tempo – afferma –. Adesso passa talvolta qualcuno a tagliare quel prato, qualcuno passa e se ne va, uno sguardo all’aereo con il bimbo e il cane che giocano, altri bambini con la mamma che si avvicinano e si fermano a guardare, forse provando curiosità e nostalgia per una storia importante che fu, ma che forse non conoscono. Una ricorrenza in memoria e in onore di quei ragazzi, giovani eroi che volarono in alto nel cielo, poi su quel prato in piedi o chinati nostalgici, per scomparire infine nel tempo».
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