Sicurezza
Un comitato contro il parcheggio in pineta
Castiglioncello: fondato dall’architetto Bini, riunisce i “No park”: «Vogliamo informare i cittadini e trovare altre soluzioni per la sosta»
CASTIGLIONCELLO. Nasce il “Comitato No Park” con l'intenzione di riunire tutti i residenti e frequentatori di Castiglioncello contrari al progetto di parcheggio a due piani presentato lo scorso lunedì sera a Villa Celestina dal sindaco e dalla giunta. Parcheggio che verrebbe realizzato, attraverso projet financig, nell’area dell’attuale campo di calcio. A promuovere il comitato l’architetto Paolo Bini residente a Castiglioncello.
«Lo scopo del Comitato - dice Bini - è quello di riunire tutti coloro che sono contrari a questo progetto e partecipare, organizzati, alle prossime assemblee che il sindaco ha detto di voler indire per informare la cittadinanza. Nei prossimi giorni chiederemo di accedere a tutti i documenti, dal bando di project financing, alla relazione del progetto, dai documenti finanziari di fattibilità economica, al nome dei proponenti del progetto stesso, in modo da informare la cittadinanza. Una informazione che avverrà - continua Bini - attraverso una raccolta firme e l’indizione di un’assemblea pubblica nella quale inviteremo a partecipare sindaco e giunta. Ieri mattina abbiamo aperto una pagina Facebook “Comitati No Park” alla quale i cittadini possono aderire e scrivere». Numerosi i motivi che Bini elenca circa la contrarietà a questo progetto: «Un parcheggio di due piani di cui uno al livello dell’ Aurelia. Vuol dire realizzare in pineta un edificio alto sei metri. Un fabbricato in cemento nella pineta. Il parcheggio comporterebbe una maggiore pressione veicolare nel promontorio di Castiglioncello, luogo di pregio ambientale e paesaggistico. La frazione diventerebbe un enorme parcheggio che dalla pineta si espande su tutto il promontorio; tutto ciò invece di trovare soluzione alternative, altri spazi dove lasciare le auto, così come accade in tante cittadine geograficamente e ambientalmente simili a Castiglioncello come, ad esempio, quelle liguri».
Preoccupazione anche sul piano finanziario: «che potrà accadere se, malaguratamente, i lavori non verranno terminati? Se la cooperativa, che ci risulta essere di Roma, ad un certo punto, non rientrerà nei costi preventivati? E soprattutto, quali sono i vantaggi economici per i cittadini? Chi realizzerà il parcheggio - dice Bini - avrà in gestione tutti gli stalli di Castiglioncello, chi ci assicura che le tariffe non saranno aumentate e che non pagheremo anche in inverno?». Il Comune «spenderà un milione e 100 mila euro in cambio di 40 mila euro all’anno per 30 anni che dovrà versare l’azienda che eseguirà il parcheggio, con quella cifra non è possibile trovare altre soluzioni? Un milione e 100 mila euro per avere 95 posti auto in più che potrebbero essere ricavati razionalizzando gli spazi già presenti. Ad esempio- continua Bini - il parcheggio del castello Pasquini e di via Abbati sono sottoutilizzati e, parliamo chiaro, se togliamo i fine settimana di giugno e luglio e 15 giorni a cavallo di Ferragosto, tutti gli altri giorni dell’anno i parcheggi a Castiglioncello sono sufficienti. Il nostro obiettivo - conclude Bini - è quello di informare i cittadini, riflettere su altre possibilità per trovare parcheggi e sfruttare spazi, partecipare informati alle riunioni che il sindaco Franchi ha promesso di indire per ascoltare il parere di tutti».
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