Sicurezza
Se il postino arriva sempre meno
Castagneto Carducci, dalle bollette scadute alle lettere che non arrivano è un coro di proteste
CASTAGNETO CARDUCCI. «Risulta non pagata la bolletta del gas». Così Maria Letizia Bussotti scopre di essere finita a sua insaputa nella categoria dei morosi. Con un messaggio sul display del suo cellulare. «Sono settimane che non ricevo corrispondenza di alcun genere – dice –. Ho subito contattato l’azienda che mi fornisce il gas e alla casella di posta elettronica mi sono fatta spedire il sollecito di pagamento». Un rimedio che è possibile per chi ha strumenti alternativi alla cassetta postale all’ingresso di casa. E gli altri come ne escono? Specie in un territorio in cui la popolazione anziana è la maggioranza? Una risposta arriva da Marcella Cruschelli, 79 anni: «Non sto ricevendo niente da settimane. Tutti i giorni chiedo a mia figlia di verificare. Sono in ansia per le bollette. È mai possibile dover vivere così per un servizio che non dovrebbe mai venire meno?».
Una settimana. Delle volte anche qualche giorno in più. La frequenza con cui il portalettere consegna la corrispondenza è ben lontana dalla promessa di Poste Italiane Spa che sarebbe avvenuta a giorni alterni. «Abito appena fuori da Castagneto e la posta è arrivata la mattina del 18 giugno ma la scorsa settimana non è stata consegnata – afferma Nicoletta Cioli –. Tra l’altro è arrivata la bolletta della tassa sui rifiuti già scaduta, oltre il posticipo della scadenza fissato dal Comune al 15 giugno». Conferma Gabriella Contini: «La Tari mi è arrivata da pagare già scaduta».
Disagi crescenti. Lamentele continue in scia al modello organizzativo messo in pratica dal 7 maggio: dimezzati i postini, passati da dieci a cinque su un territorio che abbraccia i confini amministrativi di San Vincenzo e Castagneto Carducci. Le voci raccolte restituiscono una fotografia fedele di ciò che sta accadendo da più di un mese. Anche gli uffici comunali sono finiti in affanno per la consegna a singhiozzo della corrispondenza e in orari che rendono impossibile all’ufficio Protocollo di poterla lavorare e smistare.
«Già l’idea di consegnare la corrispondenza due volte alla settimana non sta in piedi – sostiene Rosanna Marchetti –. Per giorni ho atteso il recapito di documentazione medica che dall’ospedale ogni volta che telefonavo mi assicuravano di aver spedito da tempo». Che aggiunge: «Ricevo come molti altri bollette in ritardo rispetto alla scadenza di pagamento». In tanti sono pronti a dare battaglia per arrestare la mutazione in atto da servizio a problema. «Aspetto delle raccomandate urgenti e qui a Bolgheri la posta sembra non arrivare mai – sostiene Lucia Bertini –. Ho intenzione di andare di persona all’ufficio postale. Ho già fatto reclamo centinaia di volte. Anche gli avvisi di mancata consegna lasciati dal portalettere vengono consegnati dopo giorni che le raccomandate sono arrivate alla posta».
La signora Anna Mascigrande da tre anni ha scelto di trasferirsi a Castagneto, preferendola a Milano. «È un mese che sono in attesa della ricevuta di ritorno di una lettera raccomandata – dice –. Che il servizio sia insufficiente e discontinuo lo dimostrano i ritardi con cui vengono recapitate le bollette».
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