Sicurezza
Divieti di balneazione le accuse del gruppo As
SAN VINCENZO. Tre divieti di balneazione preventivi confermati dalle analisi sui campioni d’acqua prelevati dai tecnici Arpat il 15 giugno. Niente tuffi su una larga parte del litorale sanvincenzino:...
SAN VINCENZO. Tre divieti di balneazione preventivi confermati dalle analisi sui campioni d’acqua prelevati dai tecnici Arpat il 15 giugno. Niente tuffi su una larga parte del litorale sanvincenzino: dalla foce del Renaione a quella del fosso delle Prigioni, fino al fosso Botro ai Marmi. La causa? La presenza di tracce di liquami finiti in mare il 13 giugno, come comunicato da Asa all’ente a seguito del forte temporale di quel pomeriggio e dei forti sbalzi di tensione.
Eppure stando ad Assemblea sanvincenzina oltre all’eccezionalità del temporale del 13 giugno c’è dell’altro. «Restiamo allibiti di quanto appreso sugli avvenimenti negli ultimi giorni sulla spiaggia cittadina – affermano i consiglieri d’opposizione –. Almeno una settimana è durato lo sversamento di liquami in mare nell’area sotto via Elba, a sud del porto, in pieno centro urbano, cattivi odori del liquido che fuoriusciva e che hanno lasciato davvero pochi dubbi a chi si è subito allarmato ed ha prontamente segnalato all’amministrazione quello che stava accadendo». E proseguono: «Tra la segnalazione e l’intervento l’amministrazione fa passare quasi 10 giorni, nei quali anche un rovescio violento aggrava la situazione dello sversamento che, proprio per il fine settimana, aumenta il versamento di liquame maleodorante sulla spiaggia a sud del porto. Turisti e sanvincenzini assistono e comprendono che quello che si sta riversando da giorni in mare non è certo acqua bianca e sembra a tutti gli effetti acqua scura, tant’è che verrà aspirata con apposito mezzo da spurgo. In assoluto ritardo rispetto alle segnalazioni ricevute e avendo lasciato aperto quel tratto di spiaggia e di mare a chiunque, dimostrando una grave incoscienza».
Riavvolge il nastro Assemblea sanvincenzina. «Tutte le stagioni dall’inizio del suo mandato ad oggi sono state compromesse e Bandini è a punteggio pieno. Non bastasse, questo grave fatto è in linea con la situazione in cui viene fatto trovare il nostro paese a fine giugno». E proseguono: «Corso Italia pericolosissimo per la mancanza della segnaletica orizzontale o comunque di adeguata segnalazione di allerta, ordinanze di divieto di balneazione in mezzo paese, ripascimenti ancora in corso e nuovi interventi in arrivo dove neanche occorrono e la ciliegina con la spiaggia di Rimigliano ancora senza il servizio di salvamento. E mentre nei consigli comunali ci si affanna a occuparsi di mega varianti per i grandi imprenditori e il decoro pubblico, ma solo quello che porta nuove seconde case, si trascura tutto il tessuto dei piccoli medi imprenditori, che sulla spiaggia cittadina fanno i conti a fine anno. Certo non possiamo aspettarci nulla da un’amministrazione che riconosce pubblicamente in fine giugno un “periodo antecedente alla stagione estiva”».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
