Il dolore
«Contrasti nel Pd per il declassamento della chirurgia»
L’attacco dei consiglieri 5 Stelle di Cecina e Rosignano «C’è un rischio per la quantità e tipologia di interventi»
CECINA. Mettono in fila gli indizi i consiglieri comunali 5 Stelle di Cecina e Rosignano. Tutto ruota sul declassamento di chirurgia generale deciso dall’Azienda sanitaria, fermato dall’assessore regionale Saccardi con l’invito a un nuovo confronto con i sindaci. Evidenziano «il forte contrasto» tra il Pd di Rosignano e quello di Cecina i consiglieri rosignanesi Mario Settino, Elisa Becherini e Francesco Serretti e la collega cecinese Rosanna Farinetti: «ripensamento vero o solo di facciata? C’è forse l’interessamento diretto affinché non ci sia la perdita di un posto di primario specifico, di riferimento politico? ».
Il progetto dell’Asl prevede una sola unità operativa complessa, che sarebbe quella di Chirurgia oncologica ricostruttiva, mentre la Chirurgia generale verrebbe declassata a unità semplice, «determinando sicuramente una notevole riduzione in termini di quantità e di tipologia di interventi della chirurgia generale ovviamente a discapito dei cittadini del nostro territorio, che saranno obbligati a migrazioni forzate verso altri ospedali». I consiglieri 5 Stelle non hanno dubbi: «La cosa evidente è che l’Asl sta potando ancora rami facendo finta di niente. Sopprime di fatto una unità complessa “pesante”, la Chirurgia generale, e ne attiva una Chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella che al momento fa sorgere dei forti dubbi sulla necessità di realizzarla presso l’ospedale di Cecina. Quanti interventi ricostruttivi si faranno a Cecina, quando a Pisa, dove fanno la chirurgia demolitiva, possono fare altrettanto? ». E aggiungono: «Tra l’altro, la senologia di Pisa, compresa la parte ricostruttiva, è gestita dall’Azienda ospedaliera universitaria Pisana, che è totalmente autonoma dall’Asl e potrà tranquillamente operare indipendentemente dal fatto che a Cecina ci sarà una struttura dedicata alla ricostruzione Mapi».
Altro dubbio: «Una donna che fa una mastectomia a Pisa, quanta voglia avrà di andare a fare la ricostruzione a Cecina quando lo stesso intervento viene fatto nella stessa struttura dove ha fatto la mastectomia? Dove conosce il personale, dove si è trovata bene?». Il sospetto per i 5 Stelle è che «vogliano fornire una poltrona di primario per chi dirigerà la Senologia ricostruttiva a Cecina, indipendentemente dal fatto che questa serva davvero e che poi, nella realtà, lavori davvero o venga messa in disarmo dopo un anno o due. È evidente che due primariati di chirurgia non ci possono stare, ed ecco che fanno fuori il primariato di chirurgia generale. Le giravolte del Pd di Rosignano fanno pensare che si erano distratti; queste “distrazioni “hanno un costo per i cittadini che si vedono privati di servizi sanitari».
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