Sicurezza
Vada dice addio a Vincenzo Catarsi una vita per il mare
Rosignano, titolare del cantiere navale ha inventato lo scafo Calafuria. Aveva creato e gestito La Barcaccina, il 15 giugno alle 15 il funerale
VADA. Vincenzo Catarsi è morto il 14 giugno all'ospedale di Livorno nel reparto cure palliative, assistito dalla figlia Federica che si è prodigata fino all'ultimo istante. Tutti i cittadini di Vada ma anche tante altre persone che lo hanno conosciuto piangono la sua scomparsa perché Vincenzo era un personaggio arcinoto per le varie attività imprenditoriali, per il talento e per il carattere bonario e ironico allo stesso tempo. Dal 5 giugno dello scorso anno combatteva contro una malattia che non gli ha dato scampo.
Catarsi si era conquistato una grande popolarità soprattutto per due eventi che hanno segnato la sua vita. Il primo era datato negli anni '50 quando creò e cominciò a condurre il ristorante dancing "La Barcaccina" sulla spiaggia di Vada. Insieme al padre Romolo e agli zii Autilio e Bruno, tutti esperti pescatori, contribuì al grande successo di questo locale. Il ristorante andava a gonfie vele. Dopo le 22 l'ambiente si trasformava in una sala da ballo. Saliva sul podio il famoso complesso livornese "Les Optimistes”. Erano frequenti le serate in cui si potevano ascoltare i migliori jazzisti allora in circolazione come, tanto per fare qualche nome, Chet Baker con la sua fantastica tromba, il duo Gianni Basso (sassofono) e Oscar Valdambrini (tromba) , il pianista Romano Mussolini e il trombettista Nini Rosso noto per i suoi virtuosismi. Applauditissime anche le esibizioni di artisti come i cantanti Nicola Arigliano, Achille Togliani, Tony Renis, Joe Sentieri e l'insuperabile imitatore Alighiero Noschese.
In quegli anni "La Barcaccina" riusciva a fare concorrenza persino ai grandi locali della Versilia. Molti clienti che frequentavano il ritrovo erano davvero illustri come Bice Valori e Paolo Panelli accompagnati spesso da Flora Carabella e Marcello Mastroianni. C'era anche un giovane Ermanno Olmi destinato a diventare uno dei più grandi registi del nostro cinema.
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Ma siccome Vincenzo non si era dimenticato le origini marinare della sua famiglia, il secondo grande evento della sua vita fu legato alla ideazione, progettazione e costruzione del "Calafuria" che nacque nel 1971. Questa imbarcazione lunga 7 metri, presentata al Salone di Genova, conquistò un posto importante nel difficile mondo dell'industria cantieristica nazionale e non solo. Infatti il "Calafuria" diventò un marchio storico nella rosa dei nomi più eminenti della nautica. A questo primo scafo seguirono molti altri diversi per la lunghezza e per l'utilizzo a cui erano destinati. Alcuni erano "Calafuria" aperti, altri cabinati e anche semicabinati. Vincenzo, nato nel 1932, dopo il liceo scientifico si era iscritto alla facoltà di ingegneria all'Università di Pisa ma per pochi esami aveva mancato la laurea a causa soprattutto dei continui impegni di lavoro.
Catarsi aveva cessato la sua attività andando in pensione nel 2010. I funerali si svolgeranno il 15 giugno nella chiesa di San Leopoldo a Vada. La salma arriverà alle ore 14 e la messa sarà celebrata alle 15. Oltre alla figlia Federica, Vincenzo lascia anche la moglie Carla. Alla famiglia giungano le condoglianze della redazione.
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