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barabino (forza Italia) 

«Un ospedale declassato e i cittadini ci rimettono»

«Un ospedale declassato e i cittadini ci rimettono»

CECINA. Preoccupato per il contenuto della delibera 524 del direttore generale De Lauretis e dal fatto che la stessa sia “condivisa dal sindaco Lippi”. E’ un duro attacco, quello del capogruppo di...

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CECINA. Preoccupato per il contenuto della delibera 524 del direttore generale De Lauretis e dal fatto che la stessa sia “condivisa dal sindaco Lippi”. E’ un duro attacco, quello del capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino al provvedimento di declassare la Chirurgia Generale dell’ospedae in cambio di un Unità complessa di Senologia.

«Con tale delibera - scrive Barabino - sull’asserita motivazione di realizzazione di “un percorso definito area donna”, la Chirurgia Generale di Cecina è degradata da Unità Operativa Complessa ad Unità Operativa Semplice dipartimentale, nell’ambito della Uoc Chirurgia Oncologica e ricostruttiva della Mammella. Ciò, in linea con le precedenti decisioni dell’azienda, già da tempo aspramente criticate dal nostro movimento politico, con cui la Uoc di Anestesia e Rianimazione è stata declassata ad Unità Operativa Semplice e la Uoc di Cardiologia definita "ad esaurimento", così che, una volta in pensione l'attuale primario, anch'essa diverrà Uos». «Le motivazioni per i due declassamenti richiamano il noto decreto "Balduzzi" - dice Barabino - tuttavia tirato un po’ come la “trippa” ed applicato a piacimento dell’azienda, ma per quanto riguarda la Chirurgia Generale del nostro ospedale sia il sindaco di Cecina che il direttore generale hanno più volte declamato in conferenza stampa come, con una sorta di forzatura, sarebbero riusciti a mantenerla Uoc! Ciò è tanto vero che è stato bandito ed è in atto il concorso di direttore di Chirurgia Generale. Si è scherzato e con la deliberazione n. 524/2018 si torna indietro. Perché tutto ciò che assume le chiare vesti di un depotenziamento del presidio di Cecina? Per come ci era stata raccontata dal direttore generale e dal sindaco, saranno praticati solo gli interventi oncologici sulla mammella inerenti tumori benigni, per gli altri occorrendo la presenza delle Uo di Anatomia Patologica, Oncologia, Radioterapia, Medicina nucleare. C’è poi da chiedersi come gli attuali spazi chirurgici, già carenti nel nostro ospedale, possano essere compatibili, senza andare a discapito delle attività che oggi vi sono esercitate, con lo svolgimento di una nuova attività chirurgica molto dispendiosa sui tempi operatori come la chirurgia ricostruttiva della mammella. E’ noto che il “potere contrattuale” di un direttore di Uoc nell’ambito del Dipartimento con la direzione aziendale è più forte di quello di un responsabile di Uos di talché non c’è sicurezza sul fatto che tipologie di interventi oggi praticati dalla Chirurgia di Cecina non vengano trasferiti per soddisfare gli appetiti di altri ospedali. Insomma, se è di certo apprezzabile la presenza nel nostro ospedale della chirurgia oncologica e di ricostruzione della mammella, non è proprio pensabile che ciò accada con la retrocessione della Chirurgia Generale». Da qui la richiesta di Barabino all’Asl di ritirare la delibera. E a Lippi - se non comprende questo anche per le difficoltà legate al ruolo di presidente della Conferenza dei Sindaci - di farsi da parte e lasciare ad altri l’incarico.



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