Attenzione
Chirurgia, scoppia la polemica
Cecina: nuova unità complessa per la Oncologica ma quella generale diventa semplice. Il Pd di Rosignano: «Meno prestazioni, stop alla delibera». Lippi: «Potenziamento»
CECINA. Mettiamola così: o qui qualcuno non ha capito. Oppure sono cambiate le carte in tavola. Fatto sta che sulla riorganizzazione della Chirurgia dentro l’ospedale di Cecina volano stracci.
Ieri, fresca di stampa, esce una deliberazione del direttore generale dell’Asl Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis. Il titolo è una sintesi di tecnicismo: modifica denominazione struttura complessa e attivazione struttura semplice dipartimentale. Apparentemente si tratterebbe di un banale cambio di nome. Ma non è così. E’ questo il provvedimento che istituisce all’interno dell’ospedale cittadino un nuovo reparto, o meglio, una unità operativa complessa di Chirurgia Oncologica e ricostruttiva della mammella. Ma al tempo stesso retrocede la Chirurgia Generale (per cui era stato bandito apposito concorso) da unità complessa a struttura semplice.
Cosa significa per i cittadini? Si tratta di meno prestazioni di chirurgia generale, ma si guadagna una specialistica?
E’ qui che le posizioni si dividono, diametralmente. A metà pomeriggio di ieri, infatti, una nota a firma di Francesco Bartalesi, segretario del Pd di Rosignano, stoppa l’azienda. «Apprendiamo con stupore – scrive Bartalesi - la volontà dell'azienda usl nord ovest di voler trasformare la chirurgia generale da unità operativa complessa a unità operativa semplice con il pericolo di andare a ridurre le prestazioni di base che vengono svolte nell'ospedale di Cecina. Dopo mesi di discussione sulla riorganizzazione dell'ospedale siamo soddisfatti del percorso per la chirurgia Oncologica e ricostruttiva della mammella, ma questo, non deve essere un sostituto dei servizi che già avevamo sull'ospedale, secondo una logica indiretta del: "ti do 1 per togliere 1» Poi Bartalesi spiega: «Piu volte nel nostro dibattito e nel documento che come Pd Rosignano avevamo approvato, abbiamo ribadito con forza, che le specialistiche chirurgiche dovevano essere configurate come sezioni dell'Uoc di chirurgia generale». E chiede all’azienda di ritirare la delibera. «Come Pd di Rosignano non siamo più disponibili ad accettare le finte rassicurazione dell'azienda rispetto al potenziamento all'ospedale di Cecina e pertanto invitiamo il direttore generale dell'azienda Usl Nord Ovest, al ritiro di questa scelta, perché indirizzi di questo devono avere il consenso di un'intera comunità e non di poche persone dell'azienda».
A Cecina, però, non la pensano così. Almeno non la pensa così il sindaco Samuele Lippi. «Questo provvedimento – dice – fa parte del percorso di discussione intrapreso con l’azienda che ha manifestato da tempo il progetto di riorganizzare la Chirurgia. Del resto, in base al Decreto Balduzzi, l’ospedale di cecian non ha i numeri per tenere in piedi un’unità complessa di Chirurgia. Noi dentro al Pal abbiamo fatto inserire l’attivazione di una nuova specialistica proprio per mantenere e qualificare l’offerta chirurgica, aprendo alla costituzione di un polo di servizi specialistici per la donna». Eppure questo, per il Pd rosignanese, significa perdere prestazioni di chirurgia generale, depotenziando di fatto l’ospedale cittadino. Obiezioni che Lippi rispedisce al mittente: «Non è così. E poi voglio far notare, a chi si lamenta, che è stato fatto un percorso nel quale queste cose sono state illustrate e mi risulta che Rosignano fosse presente».
Come dire. Bene, ma non benissimo.
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