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Il Psi esce dal gruppo di maggioranza

Il Psi esce dal gruppo di maggioranza

Fiori e Conti: «Vogliamo preparare una lista alternativa di centrosinistra alle amministrative 2019»

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CECINA. I socialisti escono dal gruppo di maggioranza. Con la conferenza stampa di ieri pomeriggio nella sede di via Verdi, il segretario Roberto Conti ha confermato che il Psi non appoggia più il Pd in giunta. L’obiettivo è costituire una lista con un proprio candidato da presentare alle elezioni amministrative della primavera 2019 per ottenere al primo turno almeno un consigliere. La decisione è maturata, hanno affermato anche il vice Stefano Fiori e Bruno Pistolesi, dopo alcuni incontri con il segretario del Pd Antonio Giuseppe Costantino e il sindaco Samuele Lippi. Ci sono del resto punti non condivisi e da qui, oltre che dalla richiesta dei simpatizzanti, è nato il progetto di «una alternativa sempre nell’ambito del centro sinistra, per calamitare voti e visibilità che sennò non avremmo». Conti ha spiegato che non ci sono problemi personali, ma valutazioni concrete, soprattutto dopo avere appreso dal Partito democratico che la strategia sarebbe stata uguale a quella del 2014: una lista senza un candidato proprio ma soltanto a sostegno di Lippi. «Invece – dicono a una voce i rappresentanti del Psi – vogliamo maggiore visibilità, e siccome quattro anni orsono abbiamo mancato il consigliere per soli 12 voti, ragioniamo ora in altro modo sul primo turno per avere un rappresentante in consiglio. Poi vedremo». I progetti su cui discutere non mancano, a partire dalla ciclopista che sostituirebbe la ferrovia da Cecina a Saline di Volterra con ostelli e bed&breakfast nelle antiche stazioni per avere maggiori ricadute turistiche. «Lavoriamo – ha concluso Fiori – per organizzare una lista autonoma con un nostro esponente. Ce lo chiedono iscritte e iscritti al termine di ogni incontro. Sottolineo che non avremo una posizione politica ‘contro’ qualcuno o qualcosa, ma appunto ‘alternativa’ e sostenuta da idee e progetti originali su argomenti legati all’area di centrosinistra. Gli equilibrismi politici non portano linfa alle ragioni del socialismo e rischierebbero di non essere capiti né dalla nostra gente né dagli altri. Occorrerà ridefinire il nostro ruolo, impegnandoci per comprendere i bisogni dei cittadini per dare loro risposte, superando l’egemonia del Pd che non è stato capace di gestire il proprio patrimonio elettorale. Dico grazie al consigliere Massimo Gentili che con noi ha collaborato sempre in modo serio e corretto, permettendoci di avere voce in consiglio comunale».

Michele Falorni

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