Sicurezza
Campo alla Sughera festeggia 20 anni con un nuovo rosso
Festa sull’aia per il debutto di Anima d’Arnione, il nuovo vino di casa Knauf, e visite in cantina a piccoli gruppi ,
BOLGHERI. Vele bianche sul prato, fiori, musica: piatti dal gusto Doc per tenere il passo coi calici di vino. Una festa sull’aia, in linea con la migliore tradizione contadina: così la Boutique Winery Campo Sughera ha festeggiato il suo ventesimo anniversario dov’è evidente come la passione italiana sia sincronizzata in armonia con la precisione tedesca. Fondazione 1998, proprietà famiglia Knauf, superficie 16,5 ettari Doc Bolgheri, uvaggi francesi seguendo il “metodo medocaine”, per una produzione annua di circa 110mila bottiglie.
Momento clou, la presentazione del nuovo rosso: Anima d’Arnione.
Per celebrare l’evento, dunque, i comproprietari Isabel e Frederick Knauf, insieme al team Campo alla Sughera, hanno invitato collaboratori di ieri e di oggi, partner commerciali ed esperti di vino provenienti da tutto il mondo: sul prato quasi un incontro di famiglia con vicini di casa con nobiltà di stirpe o per “creatività” (c’è il formidabile e sorridente Angelo Gaja), gestori di locali di quelli che piacciono (anche Giulio Neri Sal 8 San Carlo, San Vincenzo), portavoce di famiglie che “vivono nel vino” (come cantina ed enoteche, Alessandro e Susy Menti, Piombino).
«Respiro internazionale e spirito imprenditoriale, passione e maestria vinicola. Tutto questo prende vita nel nostro nuovo vino Anima d’Arnione – spiega, portando in giro tra gli ospiti una bottiglia della nuova etichetta la direttrice Elisabeth Finkbeiner, che dal 2016 gestisce l’azienda e ne cura lo sviluppo strategico e qualitativo –. Questi sono i valori alla base del successo della nostra storia di collaborazione italo-tedesca».
Insomma gran festeggiamento chiuso prima del previsto da una pioggia leggera: ideale per la terra e per le piante del giardino, comprese le rose rosse che chiudono i filari.
Così sono cominciate le visite in cantina per piccoli gruppi di ospiti guidati dal team di Campo alla Sughera (Francesco Gagliardi responsabile di cantina dal 2006, Paolo Fedeli responsabile di vigna dal 2000, ma anche Michela Bardelli commerciale e Sara Serni logistica). «Vent’anni di precisione tedesca e passione italiana, – si ricorda ancora durante la visita – 20 anni in cui si è dato tutto il meglio per il vino. Anche se da oltre mezzo secolo la famiglia di imprenditori tedesca Knauf possiede vigneti nella Mosella e in Franconia, la realizzazione del sogno toscano e il nuovo vino dell’anniversario segnano un momento di enorme importanza per la famiglia e per il profondo legame con il vino che la contraddistingue».
Dal piano dove l’uva viene esaminata e selezionata possibile seguirne la “caduta” per gravità nei tini della modernissima cantina verso le botti, fino al cuore della cantina, la barricaia vera e propria cattedrale del gusto anche per la scelta di luci e colori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google