Il dolore
A fuoco il capannone di una cantina
Distrutto da un rogo, conteneva anche grandi silos pieni di vino. Tra le ipotetiche cause anche un fulmine
BIBBONA. Distrutto da un rogo un capannone nelle vicinanze dello shopping Tremila, nelle campagne tra La California e Bibbona, che fa capo all’azienda agricola Tenuta l’Ugo ed era adibito a cantina e magazzino di macchinari agricoli. La struttura, in passato di proprietà di Nicola D’Aria, si trova su via vicinale dei Poggiali, una strada sterrata poco più a monte dell’incrocio tra via della Camminata e via del Paratino.
L’incendio è stato notato ieri all’alba, intorno alle 5.30, da un operaio diretto proprio nell’azienda agricola bibbonese. L’uomo ha visto che dal grande capannone in cemento usciva fumo e si stavano sprigionando anche le fiamme. Subito è partito l’allarme al 115, e nelle campagne tra Bibbona e La California è arrivata una prima squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Cecina.
Una volta aperto il portellone all’ingresso del capannone, i vigili del fuoco hanno constatato che il fuoco stava distruggendo tutto quello che era contenuto all’interno. L’edificio, che appunto è collegato all’azienda agricola con sede a San Casciano Val di Pesa, veniva utilizzato per sistemare grandi macchinari utili all’attività agricola, ma anche come cantina. Tanto è vero che all’interno, distrutti dal rogo, i vigili del fuoco hanno trovato svariati silos in acciaio contenenti vino da imbottigliare e altri contenitori utilizzati per il confezionamento. Le fiamme hanno avvolto tutto, distruggendo il contenuto del capannone.
Data la vastità dell’incendio, su via vicinale del Poggiali è arrivata anche una autobotte dal comando dei vigili del fuoco di Livorno, che ha operato insieme ai colleghi di Cecina con l’obiettivo di domare al più presto le fiamme. C’è infatti stato il timore che l’incendio potesse propagarsi alle campagne circostanti, per fortuna scongiurato dall’intervento dei vigili del fuoco.
Sul posto anche i carabinieri di Cecina che insieme alla polizia giudiziaria dei vigili del fuoco si occupano di capire cosa possa aver causato il rogo.
Dalle prime verifiche, effettuate non appena la struttura è stata bonificata, i vigili del fuoco non hanno trovato inneschi o altri oggetti che possano far pensare ad una origine dolosa dell’incendio. Certo i controlli dovranno essere fatti in maniera ancor più dettagliata.
Una delle ipotesi emerse ieri mattina, dopo che intorno a mezzogiorno il grande capannone era stato completamente messo in sicurezza, era che le fiamme potessero essere state causate da un fulmine. Ciò in considerazione del fatto che durante la notte tra martedì e ieri nelle campagne cecinesi si è abbattuto un forte temporale.
Certo si tratta di una ipotesi che resta da verificare con ulteriori sopralluoghi nel capannone.
Intanto, ieri dopo mezzogiorno, è terminato l’intervento dei vigili del fuoco, al termine del quale i grandi serbatoi di vino e altri contenitori sono risultati distrutti dal rogo.
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