La manifestazione
Pineta off limits anche d’inverno
Nocchi: «La sbarra lato sud resterà chiusa. Basta auto nel verde, tutta pedonale»
CASTIGLIONCELLO. «La sbarra di accesso alla pineta Marradi a settembre rimarrà chiusa». A dichiaralo il sindaco Alessandro Franchi in apertura dell’assemblea di lunedì sera a villa Celestina. «L’attuale anello in cemento dove in estate si tiene il mercato, non sarà più accessibile alle auto. La pineta sarà completamente pedonale. Non è possibile vedere, come è accaduto durante le vacanze di Pasqua, le auto parcheggiate sopra le aiuole».
Un provvedimento che si lega alla riqualificazione di piazza della Vittoria e via Fucini «per rilanciare - spiega l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - Castiglioncello. Io preferisco una pineta dove le auto non possano entrare ma bisogna - ha detto Nocchi in riferimento al progetto di parcheggio al campo di calcio - dare una risposta al bisogno di posti auto. Tutto rientra in una riorganizzazione complessiva».
Un parcheggio «agibile, bello da vedere, che avrà una piazza - ha detto l’assessore Margherita Pia - dove poter allestire mercatini e che permetterà di riqualificare non solo la pineta ma anche Castiglioncello. Così come è ora quell’area non va bene».
Risolto anche il problema del campo di calcio: prevista un’area sportiva alle Spianate così come un vero villaggio dello sport con tanto di foresteria a Rosignano Solvay nella zona del Lillatro. Tutto rientra nel nuovo Piano Operativo.
Due le possibilità da seguire secondo il sindaco: «il campo come ora non va bene quindi, o decidiamo di piantarci i pini e trasformarlo in area verde, oppure diciamo che Castiglioncello non può fare a meno di 300 posti auto e tanti luoghi alternativi, in questa frazione, non ne vedo».
A fine assemblea Alessandro Profeti del Movimento Cinque Stelle chiede come il Comune di Rosignano intenda acquisire il parere dei cittadini, e lancia l’idea di un Referendum, ossia uno strumento di democrazia diretta. «Il referendum può essere richiesto - ha risposto Franchi - ed è regolato dallo statuto comunale. Personalmente preferirei fare 20 assemblee per parlare con i cittadini piuttosto che questi si esprimano con un si o con un no».(al.ber.)
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