Italia
Indagato il sindaco di Bibbona l’ipotesi del pm è di calunnia
All’origine c’è un esposto presentato dal capogruppo d’opposizione Rugo che sarebbe la parte offesa I fatti contestati e messi neri su bianco dall’esponente di Responsabilità civica risalgono al 2015
BIBBONA. Alla controquerela segue l’avvio di un’indagine. L’ipotesi al vaglio del pubblico ministero Laura Guidotti a carico del sindaco di Bibbona Massimo Fedeli è di calunnia, articolo 368 del codice penale. La parte offesa, che ha segnalato con un esposto i fatti, che risalgono all’estate del 2015, è il capogruppo d’opposizione Massimiliano Rugo, leader di Responsabilità civica. Ed è l’ennesima dimostrazione del clima politico che si respira a Bibbona. Del resto, lo stesso primo cittadino aveva querelato Rugo per le sue critiche in merito ai lavori affidati dal Comune di Bibbona alla ditta Paolo Castorani, marito della consigliera di maggioranza Gianna Bigazzi.
Dopo l’archiviazione dei procedimenti penali in favore del Capogruppo di Responsabilità civica Rugo segnala la novità come «l’ennesima tegola, pesantissima, che si abbatte sull’amministrazione Fedeli». Dagli atti della Procura della Repubblica di Livorno emerge il procedimento d’indagine per calunnia a carico del sindaco Fedeli. Tuttavia si tratta di una fase d’indagine che potrebbe chiudersi anche con un nulla di fatto, senza neppure il rinvio a giudizio.
Eppure, il capogruppo Rugo non si lascia sfuggire l’occasione per sottolineare che «per l’articolo 368 del codice penale la calunnia è quel reato posto in essere da chiunque mediante denuncia o querela incolpa di un reato una persona che egli sa innocente ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato». E sottolinea: «La pena è della reclusione da 2 a 6 anni. Il tentativo di squalifica giudiziaria a scopo politico comporta dei rischi e oggi il sindaco di Bibbona se li è accollati tutti». E conclude: «La politica si fa sui banchi del consiglio comunale e non nelle aule di tribunale, non ho nulla di personale contro il sindaco di Bibbona, mi auguro che questa dura lezione sia un monito per tutti i membri della sua maggioranza oramai schiacciata dal peso della propria inefficienza figlia dell’inopportunità politica».
La notizia dell’indagine a carico del sindaco viene fatta trapelare da Rugo a distanza di alcuni giorni da quando è passato all’incasso del risultato politico con il provvedimento del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Firenze Fabio Frangini, che pone fine alla querelle sui lavori affidati dal Comune di Bibbona alla ditta Paolo Castorani, marito della consigliera di maggioranza Gianna Bigazzi. L’archiviazione è a fronte della denuncia per diffamazione presentata dal sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. Il provvedimento fa il paio con quello analogo di alcuni mesi fa del Gip Fabrizio Nicoletti del Tribunale di Livorno. In quel caso a presentare querela per diffamazione sugli stessi fatti erano stati Bigazzi e Castorani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
