Gioco
Prima abbattere poi ricostruire con gesti e colori
Cecina, il progetto degli studenti delle medie Galilei Quindici incontri per imparare l’accoglienza e l’inclusione
CECINA. “Mura-less, gesti e colori per abbattere e ricostruire”: il titolo è la sintesi del laboratorio di arte, scrittura creativa e teatro che 28 studenti delle medie Galilei di Cecina hanno concluso nei giorni scorsi presentando il murale e altre opere d’arte nella sede della scuola, in via Fucini. A coordinare l’iniziativa, il professore Mario Settino, soddisfatto al momento in cui ha illustrato la creazione al consigliere comunale Massimo Gentili, presente con i genitori e i ragazzi. Pronti a lavorare da febbraio con Samuela Staccioli e Michela Caccavale, responsabili dell’associazione “Le stanze del sé” e il fotografo Angelo Liuzzi.
Gli obiettivi sono l’accoglienza e l’inclusione. Tradotto in parole semplici significa promuovere il gioco di squadra e valorizzare le capacità personali, affinché lo scambio di esperienze e competenze sia continuo. «Il percorso – dice Settino – è stato gratificante, perché ogni studente ha dato il meglio di sé». Il nome al progetto non è stato scelto a caso: creare aspettative significa stimolare sempre la creatività che è in noi. Concetto sviluppato da Staccioli e Caccavale: «Il superamento della barriera equivale a prendere coscienza della propria individualità e del proprio sapere». Applicandolo nel modo e nella forma migliore.
Il laboratorio, il cui nome tecnico è Modulo 3, ha visto la formazione trasversale del gruppo, con studenti di prima, seconda e terza, senza distinzione legata al trascorso scolastico o a particolari meriti. A unire sono state le motivazioni e le idee di ogni ragazzo, che per 15 incontri di due ore l’uno ha scoperto un mondo nuovo, il cui epicentro è la manualità e la voglia di mettersi alla prova. «Come amministrazione – afferma Gentili – crediamo da sempre nella cultura e nei suoi influssi in ambito sociale per alimentare negli adolescenti interesse e capacità di critica, rendendoli allo stesso tempo più attivi». L’arte insegna da molteplici punti di vista: rafforza l’autostima, apre la mente e incuriosisce, complici le sue infinite forme espressive. Disegni colorati, manufatti, pensieri tradotti in frasi sono la cornice al quadro, ossia il pannello staccato dalla parete dell’aula di musica.
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