Sicurezza
Querelato dal sindaco il giudice archivia il caso
Bibbona, il sindaco Fedeli aveva citato il capogruppo Rugo per diffamazione La lite sui lavori dati alla ditta Castorani Paolo, marito della consigliera Bigazzi
BIBBONA. Passa di nuovo all’incasso del risultato politico il capogruppo di Responsabilità civica Massimiliano Rugo. In mano ha il provvedimento di archiviazione del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Firenze Fabio Frangini, che pone fine alla querelle sui lavori affidati dal Comune di Bibbona alla ditta Paolo Castorani, marito della consigliera di maggioranza Gianna Bigazzi.
L’archiviazione è a fronte della denuncia per diffamazione presentata dal sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. Il provvedimento fa il paio con quello analogo di alcuni mesi fa del Gip Fabrizio Nicoletti del Tribunale di Livorno. In quel caso a presentare querela per diffamazione sugli stessi fatti erano stati Bigazzi e Castorani.
Nel provvedimento del 6 giugno di legge: “Un giudizio critico circa fatti effettivamente verificatisi, e, pur usando espressioni verbali forti, comunque lo ha sempre fatto nell’intento di esprimere il suo dissenso circa le modalità di gestione della cosa pubblica da parte del sindaco del proprio Comune, pertanto esercitando una prerogativa essenziale di qualsiasi rappresentante politico”.
In scia il consigliere d’opposizione Rugo sottolinea: «Il Gip di Firenze chiamato a decidere sulla sussistenza del reato di diffamazione in merito ad alcuni articoli di giornale e post di Facebook, con particolare riferimento al caso “appaltopoli” salito agli onori della cronaca grazie ai miei accertamenti, che hanno fatto emergere gli affari tra la politica bibbonese amministrata da Fedeli e la famiglia Bigazzi – Castorani, è stato lapidario. Fatti effettivamente verificatisi che inchiodano l’amministrazione Fedeli alle proprie responsabilità politiche». (m.m.)
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