Il Tirreno

paura a marina 

Accusato di tentato omicidio oggi l’udienza davanti al Gip

CECINA. Arrestato la notte del 6 giugno dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio premeditato, Stefano Papi, cecinese del 1956, oggi uscirà dal carcere di Livorno per comparire davanti al...

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CECINA. Arrestato la notte del 6 giugno dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio premeditato, Stefano Papi, cecinese del 1956, oggi uscirà dal carcere di Livorno per comparire davanti al Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Livorno per l’udienza di convalida.

Papi armato di machete lo ha brandito contro Andrea Passeri riuscendo a ferirlo al collo di striscio, l’uomo è stato poi curato al pronto soccorso da cui è stato dimesso con tre giorni di prognosi. Piccole ferite a un braccio anche per Sergio Cingolani, il gestore del bar La Baracchina a Marina di Cecina dove è avvenuta l’aggressione.

All’origine un litigio con alcuni clienti del bar. Papi dopo l’invito di Passeri a mostrarsi meno aggressivo si era allontanato dal locale salvo presentarsi a distanza di alcuni minuti brandendo in aria un machete. Arma con cui si è scagliato contro Passeri che per parare i colpi si è protetto con una sedia. Nel bar ci sono stati attimi di terrore con i clienti atterriti, fino a quando uno dei titolari è intervenuto per separarli. Una decina le persone che la sera del 6 giugno, intorno alle 22.30, erano sedute ai tavoli sulla terrazza del bar, che si affaccia sul mare. A chiamare i carabinieri del nucleo radiomobile chi ha assistito all’aggressione e gli uomini della vicina base logistica.

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