Il dolore
Fiamme nell’oleificio distrutto un capannone
Paura nella notte al Paratino per un incendio nell’azienda Alta Maremma Devastato il magazzino pieno di bottiglie e latte vuote. Ipotesi dolosa
CECINA. Distrutto da un rogo un grande capannone dell’azienda Alta Maremma srl, che si occupa di confezionamento olio e ha la sede operativa in località Pucinaio, in zona Paratino. L’incendio, che ha devastato una tensostruttura con una superficie di circa 250 metri quadrati, è divampato intorno alle 1.30 della notte fra mercoledì 6 e giovedì 7 giugno. L’ipotesi è che possa trattarsi di incendio doloso, anche se dai primi rilievi dei vigili del fuoco non risulta siano stati trovati inneschi.
Ad accorgersi del fuoco (lo spieghiamo nell’articolo a fianco, ndr) è stato Marco Belcari, gestore della ditta, che con la moglie Romina Salvadori abita a lato del capannone. Sono comproprietari dell’azienda con altri familiari. L’uomo è stato svegliato da rumori particolarmente intensi e ha aperto le finestre della sua casa. La coppia si è trovata davanti una scena tremenda. La struttura, con scheletro in alluminio e copertura in plastica, era già avvolta dal fuoco. Con fiamme alte oltre quattro metri, che hanno creato allarme non solo tra i residenti delle campagne a monte di Cecina ma anche tra gli automobilisti di passaggio sulla vicina Variante Aurelia e sulle strade circostanti, allibiti davanti a un rogo dalle dimensioni preoccupanti.
L’uomo, incredulo, ha lanciato l’allarme, contattando il 115. Davanti ai cancelli dell’azienda - il cui terreno è recintato - sono arrivate numerose squadre dei vigili del fuoco, dalla centrale operativa di Livorno e dai distaccamenti di Cecina e Piombino oltre. Nel frattempo passanti e residenti della zona, allarmati dalle sirene dei vigili del fuoco, hanno formato capannelli all’esterno dell’azienda. Intanto sono stati contattati anche i carabinieri, intervenuti durante la notte per rendersi conto di cosa fosse accaduto.
I vigili del fuoco hanno operato a lungo, con l’ausilio di tre autobotti arrivate dalla centrale e dai distaccamenti di Cecina e di Piombino, per domare le fiamme che a lungo si sono levate alte nel cielo. Poi, fino a ieri all’ora di pranzo, sono stati impegnati nella bonifica del grande capannone completamente distrutto dal rogo. All’interno della struttura, come ha confermato la proprietà, erano stoccate centinaia di latte in alluminio, bottiglie di vetro e cartoni da imballaggio, che sarebbero dovute servire per il confezionamento dell’olio. Ingenti i danni causati dal rogo.
Quanto alle cause dell’incendio, ad occuparsi dei rilievi è stata la polizia giudiziaria dei vigili del fuoco. Da una prima verifica sembra che non siano stati trovati inneschi di alcun tipo. Il fascicolo è passato nelle mani della stazione dei carabinieri di Cecina, dove nel pomeriggio di ieri Salvadori è andata a presentare denuncia.
Dalle prime verifiche non risulta che la proprietà della ditta di confezionamento di olio abbia negli ultimi tempi ricevuto minacce o sia stata oggetto di vicende che potrebbero far pensare a ritorsioni. Anche i carabinieri proseguono le indagini.
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