Il Tirreno

Spiagge libere pulite dagli stabilimenti

di Anna Cecchini
Spiagge libere pulite dagli stabilimenti

Accordo tra operatori e Comune, che in cambio porterà la sabbia necessaria per i piccoli interventi di ripascimento

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ROSIGNANO. Spetterà ai titolari degli stabilimenti balneari occuparsi della pulizia e della manutenzione delle spiagge libere circostanti la loro concessione demaniale. In cambio il Comune si impegna a «eseguire, all’inizio di ogni stagione balneare, i lavori di rimozione della posidonia spiaggiata durante la stagione invernale, e la successiva riprofilatura dell’arenile così che l’intervento possa concludersi entro il 15 giugno di ogni anno». In pratica, l’amministrazione porterà sulle spiagge libere, con propri mezzi, la sabbia necessaria a piccoli interventi di ripascimento, che nelle aree pubbliche effettuerà direttamente. Quella stessa sabbia sarà utilizzata anche dai titolari degli stabilimenti balneari che autonomamente potranno usarne una parte per ampliare i loro arenili. Questo si legge, infatti, nel protocollo di intesa tra il Comune e i gestori degli stabilimenti balneari presenti in zona dove ogni anno, prima dell’estate, è necessario un intervento contro gli effetti dell’erosione. Un accordo firmato due giorni fa, che vale per gli arenili tra Castiglioncello e Vada che maggiormente risentono dell’accumulo delle alghe e dell’erosione.

Nel protocollo si fa infatti riferimento ai «tratti di costa compresi fra lo stabilimento denominato Il Lillatro e il fosso di presa Solvay, tra il fosso Valle Corsa e lo stabilimento la Barcaccina, tra il fosso Circolare e il fosso Mozzo colpiti da tempo da fenomeni di erosione. Alcuni di questi arenili sono soggetti anche al deposito di ingenti quantità di posidonie spiaggiate che devono in parte essere ricollocate sugli arenili stessi o portate ad impianti di smaltimento adatti».

Una manutenzione che, si legge nel documento, viene effettuata dal Comune prima di ogni stagione estiva. Intervento che non basta, dato che risulta difficile fare una manutenzione adeguata delle spiagge libere - che nel tratto fra vadese e della Mazzanta sono numerose e ampie - nell’arco di tutta la stagione balneare.

Da qui il protocollo d’intesa con cui, al punto 1, «gli stabilimenti balneari si impegnano ad eseguire una manutenzione dei propri arenili e delle spiagge libere a loro adiacenti almeno due volte al mese e ogni qual volta si verifichino mareggiate di particolare intensità a partire dal 15 giugno fino al 15 settembre di ogni anno». Nell’accordo viene dettagliato anche quello che si intende per manutenzione, ossia «rimozione di depositi di posidonie e legnami portati dal mare su spiagge libere e in concessione. Le posidonie potranno essere interrate o collocate in depositi temporanei per poi essere trasportate da Rea spa ad impianto autorizzato». Una manutenzione che per gli stabilimenti balneari (La Conchiglia, Tahiti, Aldebaran, Dune Mosse, Barcaccina, Tesorino, Punti Azzurri di Vada e Circolo pesca sportiva di Castiglioncello) è obbligatoria, «in caso di inadempienza il Comune si esime dall’obbligo di farsi carico del conferimento delle posidonie raccolte sulla spiaggia in concessione», del quale dovrà farsi carico a proprie spese il titolare dello stabilimento. Per quanto riguarda i piccoli interventi di ripascimento, che nelle aree tra Vada e Mazzanta sono indispensabili all’inizio di ogni estate per contrastare l’erosione invernale, il Comune effettuerà la rimozione delle alghe e la riprofilatura delle spiagge libere, fornendo anche la sabbia per il ripascimento degli arenili demaniale.

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