Il dolore
Rimigliano, i numeri del progetto
San Vincenzo, all’esame del consiglio anche le varianti dell’ex Conservificio e dell’hotel Centrale
SAN VINCENZO. Tenuta di Rimigliano, ex Conservificio e hotel Centrale. Sono le tre partite urbanistiche all’esame del consiglio comunale di San Vincenzo del 7 giugno. Tre passaggi che promettono nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di sbloccare questioni da troppi anni rimaste congelate. Il tutto con un’accelerazione rispetto ai tempi con cui il Comune ha avviato l’iter di redazione dei nuovi strumenti di pianificazione urbanistica.
Qui Rimigliano. «La variante urbanistica al Regolamento urbanistico che disciplina l’ambito della Tenuta di Rimigliano è il risultato di un percorso condiviso nei suoi obiettivi con Regione, Provincia, Comune e proprietà – dice l’assessore all’Urbanistica Massimiliano Roventini –. Nel regolamento urbanistico del 2000 era possibile realizzare all’interno della tenuta 30.500 metri quadrati (mq), con la prima variante del 2012 la previsione venne diminuita a 22.600 mq. Oggi, con la nuova variante il dimensionamento viene ulteriormente diminuito a 19.200 mq». Nel dettaglio: 11.100 a destinazione residenziale, rispetto ai 13.100 del regolamento urbanistico vigente, 7.000 mq di turistico ricettivo e 1.100 a destinazione agricola.
La variante non riguarda solo la riduzione del dimensionamento. «Prevede il mantenimento dei caratteri paesaggistici strutturanti della tenuta – dice Roventini –, va ad adottare regole insediative proprie delle forme tradizionali di appoderamento, conserva l’articolazione strutturale del paesaggio della tenuta, ridefinisce i margini delle pertinenze delle unità poderali, mantiene l’unitarietà della tenuta, riqualifica e recupera l’area umida dell’ex lago di Rimigliano. Inoltre è corredata da un nuovo piano di miglioramento agricolo che con l’area di coltivazione che passa da 254 a 314 ettari».
Ex Conservificio. Dare corpo a una media struttura di vendita, circa 2.000 metri quadrati per un investimento nell’ordine dei 4 milioni di euro a lato tra la Vecchia Aurelia e via della Valle richiede una variante semplificata al Regolamento urbanistico per l’ex Conservificio, che arriva in adozione. Serve infatti il trasferimento dei volumi commerciali previsti in quell’area, dove si creerebbero le condizioni per una residenza sanitaria assistita. L’ex conservificio è un’operazione di riqualificazione attesa da anni e promette di risolvere anche il problema del sottopasso pedonale in zona Acquaviva.
Hotel Centrale. Si parte dall’immagine di abbandono dell’edificio che affaccia nel centro del paese, in cui da anni l’attività ricettiva è cessata, per spalancare la porta a ciò che per anni l’amministrazione comunale aveva tenuto fuori. Ovvero, il cambio di destinazione dell’uso da turistico ricettivo in residenziale dei piani superiori, mantenendo a commerciale il piano terra, dove sono stati eseguiti dei parziali lavori di adeguamento salvo congelare il cantiere da 3 anni. Insomma, una situazione di stallo da cui l’amministrazione comunale accetta di uscire cedendo alla trasformazione di quei volumi in residenziale.
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